I colori della passione

Un’opera corale che esprime una rinnovata passione collettiva di Cristo.
Scena del film

Il polacco Lech Majewski è regista e artista versatile. Sin da adolescente ha amato Pieter Bruegel, pittore di complesse allegorie del Cinquecento fiammingo campagnolo. Ha girato questo film con vera dedizione, animando, anche con la grafica digitale, un quadro che illustra la salita al calvario di Gesù, in un ampio paesaggio con centinaia di personaggi. Esso appare come  un’istantanea del racconto del regista, che riesce a trascinare pienamente lo spettatore all’interno di quella società oppressa dalla tirannia spagnola. Un’opera corale che esprime, nei molteplici particolari mostrati, il dramma cupo dei perseguitati, con i malvagi persecutori e i troppi indifferenti: una rinnovata passione collettiva di Cristo. Un film insolito, di notevole valenza artistica.
Regia di Lech Majewski; con Rutger Hauer, Michael York, Charlote Rampling.

Valutazione della commissione nazionale film: raccomandabile, poetico.

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