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Persona e famiglia > Far West

I Buffalo Bill

di Michele Genisio

- Fonte: Città Nuova

Chi c’è dietro il titolo riservato al migliore nella caccia al bisonte? Il più bravo, il più buono o il più spaccone? La leggenda e la realtà di William Cody

Sapete chi è Augusto Imperiali? Probabilmente pochi di voi lo sanno. O vi dice qualcosa il nome William Matthewson? Probabilmente no. Ma ci scommetto un gatto con le piume che molti di voi hanno sentito parlare di Buffalo Bill. Che poi Buffalo Bill non è il nome proprio di una persona, ma un titolo onorifico (si fa per dire) che nel selvaggio west veniva dato al più celebre cacciatore di bisonti.

Quel titolo se l’era guadagnato sul campo un certo William Frederick Cody. Che è colui che conosciamo come Buffalo Bill, il tipo con i lunghi capelli, i baffoni e quell’irriverente pizzo a cascata dal mento. Cody è morto ormai cent’anni fa nel gennaio 1917, ed è vissuto nella stagione gloriosa (si fa sempre per dire) del west. Fino a diventarne un simbolo, una leggenda.

Un mito per molti ragazzini come me che giocavano a indiani e cow boy (allora giocavamo così) con una piuma di gallina legata con uno spago sul capo e una pistola di legno infilata nella cinghia dei calzoncini corti. Ebbe un gran successo nel nostro Paese Buffalo Bill-William Cody, perché amava l’Italia, aveva una moglie d’origine italiana e in Italia si è recato molto spesso per tenere i suoi spettacoli. Spettacoli?  Sì, Buffalo Bill faceva l’attore e aveva una sua compagnia di successo.

Ma andiamo per ordine. E cerchiamo di capire qualcosa di questo personaggio eccessivo, sempre sopra le righe, un tipo con una grande energia e una straripante voglia di vivere (e queste cose, si sa, conquistano). Buffalo Bill-William Cody nacque in una fattoria dell’Iowa. A quattordici anni faceva il corriere a cavallo del Pony Express. Rimasto orfano adolescente (suo padre fu ucciso perché anti-schiavista) si arruolò durante la Guerra di Secessione e dimostrò coraggio da vendere. Tanto che venne premiato con la Medaglia d’Onore del Congresso, la più alta onorificenza militare statunitense.

Lavorò poi per le ferrovie, fece la guida in quei territori pericolosi. Cacciava. Ed era così bravo nella caccia del bisonte che strappò il titolo di Buffalo Bill a chi allora lo deteneva. Amico di indiani, aveva il nome dakota «Pahaska». In quei tempi si era anche legato alla massoneria. Spavaldo spaccone si vantava d’aver ucciso 4.000 bisonti in una battuta di caccia; ed anche d’aver preso lo scalpo del capo indiano Mano Gialla per vendicare la morte del generale Custer a Little Bighorn; ed anche di riuscire a sparare un colpo di pistola per staccare il picciolo che attacca la mela all’albero e immediatamente dopo un secondo colpo per dividerla a metà mentre cade. Sarà vero?

Con un personaggio così la verità sta sul filo del rasoio. Ma si sa, quando le cose si raccontano, specialmente se si raccontano bene, diventano vere. Le gesta di Buffalo Bill divennero celebri nel west. Furono trascritte in novelle popolari di successo. Tanto che lo stesso Buffalo Bill decise di approfittare della sua fama per metterle in scena. Divenne attore. E poi imprenditore teatrale. Mise in scena il mitico west che stava ormai agonizzando tra le sue tragedie.

Per i suoi spettacoli ingaggiava veri cowboy e pellerossa, come i suoi amici capi Sioux Toro Seduto e Alce Nero, e la sua amica Calamity Jane, la donna pistolero più celebre del west. Ebbe un grande successo il suo spettacolo. Buffalo Bill girò portò la sua troupe in tournée negli Stati Uniti, in Europa, molti spettacoli li tenne anche da noi in Italia. Quando fu in Italia volle incontrare il papa Leone XIII. E poi, pochi anni prima di morire, si convertì al cattolicesimo. Da un tipo così c’era da spettarsi di tutto. E poi si sa, le vie del Signore sono davvero infinite.

Ma prima di concludere… volete sapere chi era quell’Augusto Imperiali che ho nominato all’inizio? Era un buttero dell’Agro Pontino che quando Buffalo Bill venne in Italia lo sfidò a domare puledri. E vinse. Si dimostrò il più bravo, più bravo del mito. E chi era William Matthewson? Era uno che s’era guadagnato il titolo di Buffalo Bill prima del nostro eroe, non tanto per aver dato segni di audaci gesta di caccia, ma perché, essendo un commerciante (tra l’altro era un tipo schivo e pacifico) aveva distribuito una grande quantità di carne ai coloni del Kansas durante una brutta carestia. Insomma, il più buono. Chi è tra questi il vero Buffalo Bill? Il più bravo, il più buono o il più spaccone che sapeva far sognare e divertire la gente?

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