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Guerra, obiezione di coscienza e paternalismo morale

Il lungo passaggio dall’obbedienza dovuta comunque all’autorità alla centralità della coscienza personale. Tracce di un percorso di ricerca nel dialogo con il professor René Micalef sj della Pontificia università Gregoriana (Estratto da Extra CN). Da Mazzolari e Giordani nel primo conflitto mondiale alla guerra in Iraq del 2003. Dalla Gaudium et Spes del Concilio al documento dei vescovi statunitensi del 1983 The Challenge of Peace.  «L’obiezione di coscienza e ogni impegno serio a favore della pace abbiano senso se accompagnate da una sorta di ascesi nella quale apriamo gli occhi del cuore costantemente alla sofferenza del mondo, e lasciamo aperta in noi questa ferita»
Guerra (AP Photo/David Goldman, File)

Guerra e coscienza. Partiamo dalla domanda: esiste un’interessante analisi, compiuta dal professor Giovanni Dessì,  del discorso pronunciato da Obama in occasione della consegna del premio Nobel della Pace nel 2009 .

Nell’intervento dell’allora presidente degli Usa emerge la consapevolezza che…

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