Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Italia > Cinema

Greenland, siamo alla fine del mondo?

di Mario Dal Bello

- Fonte: Città Nuova

L’apocalisse è vicina. È il tema del kolossal “Greenland” diretto con indubbia astuzia da Ric Roman Waugh.

Sarà per la pandemia, ma i film catastrofici americani non conoscono soste. L’apocalisse è vicina, anzi è già qui. Il kolossal diretto con indubbia astuzia da Ric Roman Waugh, cioè Greenland, racconta di una cometa gigantesca che sta per invadere la terra con i suoi frammenti, la invade poi in effetti, costringe la gente – chi ci riuscirà in questa lotta per la sopravvivenza? – a nascondersi nei rifugi antiatomici per poi uscire e vedere una terra ridotta ad un cumulo di rovine, da New York a Parigi (l’Italia è risparmiata!). Gerald Butler, già presente in Attacco al potere 3, è John Garrity, uomo normale che le tenta tutte per salvare la moglie (Morena Baccarin) e il figlio Nathan, malato, e raggiungere il rifugio  segreto in Groenlandia a cui sono stati destinati da una selezione governativa (su che basi, si ignora). Un viaggio impossibile verso la salvezza tra gente disadattata, furente o impazzita. Di fronte al pericolo reagiscono positivamente solo il padre della moglie, un americano “eroico”alla Clint Eastwood, e alcuni poliziotti (una volta tanto non percuotono o non uccidono). La famiglia si salva, diventa più unita. Lei perdona a John le passate infedeltà. Il prezzo in vite umane è stato tuttavia altissimo.

Questo il film che certo è un lavoro di genere interessante ma non di più, anche perché la storia ha un esito prevedibile e gli attori sembrano fare il loro mestiere “fingendo” di crederci. Però il regista – o meglio la produzione – ha fiutato l’occasione di una società attualmente spaventata. È infatti la paura forse il vero protagonista del kolossal che dovrebbe incutere ansia allo spettatore per quello che davvero può succedere, anche l’egoismo preponderante nei momenti drammatici. Sta infatti per finire il mondo così come lo conosciamo, secondo questa storia. I superstiti, smarriti, troveranno forse speranza nel volo degli uccelli, come Noè dopo il diluvio e costruiranno tutto da capo?

È quello che ci aspetta dopo la pandemia? Chissà. Hollywood intanto prova a sperare (anche che il film incassi bene).

 

 

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876