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Persona e famiglia > Famiglia

Gmg: a Wadowice, dove c’è l’orgoglio polacco

di Michele Zanzucchi

- Fonte: Città Nuova

Michele Zanzucchi, autore di Città Nuova


I pellegrini a luglio in gran numero vorranno visitare la casa natale di Karol Wojtyla. Il museo dedicato al santo Giovanni Paolo II è stato recentemente ampliato. Eventi culturali e artistici previsti in città durante la Gmg

Wadowice

35 km da Cracovia, una città che più provinciale non si può, un luogo in cui sembra che la storia non possa che lasciare flebili tracce, perché ai margini della vicenda umana. Eppure qui nacque un uomo che non solo lascerà tracce indelebili nella storia polacca, ma in quella universale. Karol Wojtyla, Giovanni Paolo II. Nacque in un appartamento di tre stanze, che era stato affittato dal padre con non poca fatica, proprio accanto alla “basilica minore” dedicata al sacrificio della Beata Vergine Maria, del XIV secolo. Oggi quelle tre stanzette sono incastonate in un museo che ripercorre le vicende del più grande figlio di Polonia del XX secolo.

 

Il museo dedicato al santo Giovanni Paolo II è stato inaugurato nella sua forma attuale il 9 aprile 2014, anche se da trent’anni ne esisteva uno molto più modesto, composto solamente dalle tre stanzette della famiglia Wojtyla. Nella sua forma attuale l’edificio è stato acquistato dalla diocesi, mentre il museo che è costato circa 9 milioni di euro, è gestito da quattro soggetti: diocesi, comune, regione, ministero della Cultura. Accoglie un massimo di 1325 visitatori al giorno, tutti accompagnati da guide autorizzate – in gran parte suore e preti – che pagano 5 zl, 1,20 euro. Padre Jacek Pietruszka Nowym è il direttore del museo: «È stato progettato e realizzato dai coniugi Barbara e Yaroslav Klaput, che erano già noti per aver ideato il magnifico Museo dell’insurrezione di Varsavia».

 

Effettivamente il museo è di alta qualità, con installazioni multimediali avveniristiche e una sapiente distribuzione degli spazi, per altro angusti, cercando di dare un’idea complessiva della vita e dell’opera di Wojtyla. «L’idea di base che ha guidato l’ideazione – prosegue padre Jacek – è stata semplice: rappresentare non  solo e non tanto il santo, quanto l’uomo. Il museo non consente di inginocchiarsi e fermarsi in atto di culto, perché si sfila davanti alle varie installazioni scoprendo l’uomo che pagaiava, che recitava, che sentiva la vocazione al sacerdozio, che veniva nominato vescovo, cardinale e infine papa. C’è una forte dimensione spirituale, ma quel che guida la visita è la dimensione umana». Ed è un fatto che anche certi non credenti apprezzano il museo.

 

Per le Giornate mondiali della gioventù di Cracovia del prossimo luglio si attende un afflusso notevole di pellegrini. Le visite avranno breve guida con l’ausilio di un libretto preparato ad hoc, in modo da poter accogliere 14 mila pellegrini a settimana. Sarà prolungato l’orario di apertura (8-20) e ci si avvarrà dell’aiuto di volontari di diverse lingue. Inoltre sono previsti in città eventi culturali e artistici in tutto il periodo della Gmg. E vi sarà pure una mostra dedicata alla sofferenza (che verrà inaugurata in queste settimane) con la ricostruzione della stanza occupata da Giovanni Paolo II al Gemelli donata al museo dall’ospedale romano: “La sofferenza ha un senso”.

 

A Wadowice si potrà conoscere meglio l’uomo che è diventato l’orgoglio dell’intera Polonia.

 

Per maggiori informazioni, digitare: www. polonia.travel/it

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