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Cultura > Arte e Spettacolo

Gli ospiti della Caritas protagonisti a teatro

di Giuseppe Distefano

- Fonte: Città Nuova

Lo spettacolo “Là dove c’era l’erba” ha come personaggi principali i senza fissa dimora di Roma.

là dove c’era l’erba locandina

I protagonisti sono gli ospiti dei servizi dell’Area ascolto e accoglienza della Caritas. Il copione prende spunto e ispirazione dalla loro storia, dal loro vissuto, dai loro sentimenti. L’esperienza del teatro nasce dalla speranza di offrire occasioni di riscatto morale a ciascuno degli ospiti coinvolti e lanciare un forte richiamo alla società affinché cambi la prospettiva pietistica di guardare ai poveri e la muti in atteggiamento di condivisione e restituzione piena della dignità e della cittadinanza ai più sofferenti. Un’esperienza che possa diventare pedagogia concreta di accogliente fraternità per una città davvero a misura d’uomo.

 

«Là dove c’era l’erba – scrive il regista Carlo Del Giudice – è un posto, un luogo, uno spazio, prima vuoto poi riempito da costruzioni, case, edifici, palazzi, fabbriche. Parliamo di posti abitati da gente, luoghi riempiti dai respiri e dagli affanni di persone che si relazionano tra loro. È questa una città? Città è un nucleo, un centro, ma è anche lo spazio dei ricordi, dei sogni, dei rimpianti». Queste considerazioni gli hanno suggerito un lavoro «sui luoghi abitati dai senza fissa dimora. Luoghi lontani e miseramente vicini come la “strada” abitata da molti di loro che l’hanno vissuta come espressione della loro identità perduta, finita come la loro dignità di esseri umani. Dunque gli spazi della mente, i vissuti, i lutti, le speranze, i rifiuti, la diversità umiliante e il giudizio aberrante che leggi negli occhi dei passanti, per chi si nasconde sotto un cartone».

 

Là dove c’era l’erba è un testo che nasce da una visione quasi onirica, o fantastica del “luogo”, sognato, perduto o negato, e dal racconto delle vite di questi “ospiti”, che cammina parallelo aòle parole di Italo Calvino e delle sue “città invisibili”. Gli attori sono come angeli sospesi sui tetti di una città immaginata, sognata, dove tutto è magicamente uguale per tutti.

 

Là dove c’era l’erba, drammaturgia e regia Carlo Del Giudice, musiche originali Giordano Corapi, scenografia Stefano Guzzo, disegno luci Plinio Aglitti. Interpreti: Isak T. Armanios, Fernando Catena, Francesca Chiera, Anna Giovanna Contaldo, Maria Rosa Critelli, Pietro Erriu, Adriana Meneguzzo, Elio Nanni, Amelia Salvati, Marisa Serapiglia, Rita Topa.

Al Teatro Don Orione di Roma il 27 novembre ore 20.30. Posto unico 15€. Info tel. 06.490749

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