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Persona e famiglia > Educazione

Gli insegnanti sono garanti di un diritto

di Redazioneweb

- Fonte: Città Nuova


Un giovane insegnante partecipa al dibattito sui test Invalsi e mette in guardia dalla competizione esasperata tra le scuole per accaparrarsi risorse e studenti

Insegnanti nelle scuole

Cara Lucia, sono anche io fresco di abilitazione e con un solo anno di esperienza a scuola. Innanzitutto ti ringrazio, perchè dalle tue parole si percepiscono l'entusiasmo e la volontà di fare questo bellissimo mestiere "come di deve", cioè con la consapevolezza di giocare un ruolo importante nella costruzione di una società migliore. In merito al contenuto del tuo intervento mi trovo, però, in disaccordo.

Le mie perplessità nascono dal veder sorgere sempre di più una competizione non sana tra le scuole, che anche i processi di valutazione tendono a incentivare. A mio modo di vedere si rischia molto fortemente di dar luogo a una corsa all'accapararsi studenti e (soprattutto) risorse grazie ai risultati che un insegnante o una scuola devono raggiungere. E così facendo si rischia di perdere di vista l'unico obiettivo che deve avere la scuola, cioè la formazione della persona, del cittadino.

Come insegnanti siamo prima di tutto garanti di un diritto e non funzionari di un'azienda! Con ciò non voglio dire che ogni sistema di valutazione sia per forza sbagliato, ma che esso ha sì senso se individua lacune e falle di un sistema per ripararle, ne ha molto meno se si limita a stilare delle classifiche delle scuole migliori e peggiori.

Un ultimo esempio per suscitare una riflessione: l'insegnante "A" lavora in un ottimo liceo e ha una classe di ragazzi di buona famiglia, mediamente diligenti e intelligenti. Porta la sua classe a livelli di rendimento eccellenti. L'insegnante "B" lavora in periferia, ha studenti con preparazione di base scarsissima, situazioni familiari difficili, un tessuto sociale malato. Porta la sua classe a buoni risultati e pone le basi per un futuro nei suoi ragazzi. Quale insegnante ha svolto il compito più difficile? Forse entrambi, ma il "B" probabilmente non avrebbe buoni risultati in un RAV o una prova Invalsi. Pensiamoci su…

Paolo Ravalico

Riproduzione riservata ©

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