Gli incendi della memoria

È un pugno allo stomaco la trama di Incendies del libanese Wajdi Mouawad.
Incidenti di memoria
Alla morte della madre, vissuta in un silenzio incomprensibile causato, scopriremo, dall’orrore della guerra civile, due gemelli apprendono dal testamento di avere un padre creduto morto, e un fratello di cui ignoravano l’esistenza. La consegna di due buste permetterà di ricomporre le vicende della famiglia. Scopriranno segreti sconvolgenti, storie di profughi, di prigioni e di massacri. Intraprendono un viaggio verso un Medio Oriente che è un qualsiasi luogo di guerra, dove i figli uccidono i padri, e le madri sono costrette a decidere chi dei figli salvare dalla fucilazione.

 

È un pugno allo stomaco la trama di Incendies del libanese Wajdi Mouawad, attore regista e drammaturgo trasferitosi da ragazzo in Canada a causa della guerra. Un viaggio nella memoria offesa, che brucia ancora. Gli incendi sono le ustioni dell’anima che i protagonisti riportano durante il percorso di conoscenza di sé stessi. Essa diventa terreno di scontro della Storia coi piccoli destini individuali.

Dal respiro epico, con una scrittura contemporanea che coniuga il teatro inchiesta, politico, con la tragedia classica, la pièce allestita dalla compagnia canadese Abé Carré Cé Carré, ha momenti di grande intensità e altri in cui, a causa di una recitazione a tratti accademica, urlata, non restituisce tutta la forza indignata che il testo richiederebbe. 

 

All’Eliseo per il Romaeuropa Festival

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