Giovinco, il re dei tre mondi

L’attaccante italiano classe 1987, dopo aver vinto in Europa e Nord America, ha conquistato anche la Champions League asiatica con la maglia dell’Al-Hilal

Sono pochi i calciatori professionisti che possono vantare undici titoli in bacheca. Ancor di meno quelli che lo hanno fatto in tre continenti diversi. Da ieri, Sebastian Giovinco può essere tranquillamente ribattezzato come “il re dei tre mondi”. Dopo aver infatti conquistato l’Italia ai tempi della Juventus e l’intero Nord America con la casacca del Toronto FC, la Formica Atomica ha giocato un ruolo fondamentale nel permettere agli arabi dell’Al-Hilal di issarsi in cima alla massima competizione per club in Asia.

Il trionfo è arrivato ieri, davanti ai quasi 60.000 spettatori di Saitama (Giappone). Dopo la vittoria per 1-0 nella gara d’andata, gli Urawa Red Diamonds sono stati battuti anche davanti al pubblico amico, con un 2-0 griffato nella ripresa. Giovinco non è andato in rete, ma ha comunque fornito l’assist decisivo ad Al-Dossari per la rete dell’1-0, giunta al 74’. È toccato poi all’ex Lione Bafetimbi Gomis blindare risultato e trofeo con una rete in pieno recupero.

Si tratta della terza Champions asiatica per il club saudita. Giovinco, nel post partita, ha pubblicato sui suoi profili social una foto assieme all’ambita coppa, lasciando in calce un commento che rappresenta anche una sfida: “Conquistando un continente alla volta”. Bollato come eterna promessa e mai completamente esploso in una Juventus che aveva tanti campioni, soprattutto nel reparto offensivo, il piccolo attaccante torinese (160 centimetri di tecnica pura ed esplosività), ha infatti trovato la sua consacrazione assoluta lontano dall’Europa.

Cresciuto nel vivaio della Juve, il giovane Seba fa il suo primo assaggio di Serie A ad Empoli (35 presenze e 6 reti nel 2007-2008), tornando poi alla casa madre per due stagioni e diventando finalmente grande a Parma. La seconda annata con la maglia dei crociati è addirittura da record, con 16 gol tra Serie A e Coppa Italia in 38 partite complessive. La Vecchia Signora decide allora di richiamarlo in bianconero ma, dopo una prima stagione da protagonista (11 realizzazioni stagionali in 42 incontri e la gioia dello Scudetto), finisce lentamente ai margini, oscurato dagli arrivi in bianconero di un campione come l’argentino Carlos Tevez e dallo spagnolo Fernando Llorente, calciatore dal pedigree più internazionale: quello che ancora Giovinco non possiede.

La lunga avventura estera del fantasista piemontese inizia quindi nel gennaio del 2015: dopo due titoli italiani e altrettante supercoppe la Juve gli dice addio, risolvendo il contratto col giocatore e permettendogli di unirsi al Toronto FC, squadra canadese militante nella Major League Soccer statunitense. Inizia una vera e propria epopea: la prima tappa del Giovinco eroe dei tre mondi. Oltreoceano, infatti, la Formica Atomica giocherà quattro stagioni a livelli altissimi, mettendo assieme la bellezza di 83 reti in 141 presenze. Con la maglia rossa del Toronto arriverà un titolo MLS nel 2017, assieme a tre successi consecutivi nella Canadian Championship. Fioccano anche i titoli individuali: capocannoniere e miglior assist-man della lega nel 2015, il premio di Most Valuable Player, un pallone d’oro della federazione del Centro-Nord America nel 2018, nonché l’inserimento per tre volte nel miglior undici titolare della MLS.

Un vero e proprio idillio, che finirà il 30 gennaio 2019 con il trasferimento in Arabia Saudita all’Al-Hilal. Giovinco ha già avuto modo di scrivere un pezzo di storia del club saudita nella notte di ieri: adesso ci sarà la sfida del Mondiale per Club, una competizione in cui il piccolo-grande Seba troverà di fronte colossi come Liverpool e Flamengo. Senza poi dimenticare il sogno, complicato ma non impossibile, di una convocazione last-minute per gli Europei del 2020. Con la maglia azzurra, finora, sono arrivate 23 presenze e una rete. Aggiornare queste statistiche a 33 anni suonati sarebbe l’ennesima conquista dell’eroe dei tre mondi.

 

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