Giovani

Con Giovani, dei fratelli Mazzieri, ci troviamo di fronte ad un film coraggioso che punta non tanto ad essere piacevole, quanto a cogliere la sofferta maturazione di due ventenni, che non accettano compromessi. I due registi hanno dichiarato di essersi ispirati idealmente al cinema etico dei belgi Dardenne, hanno lavorato in totale autonomia economica ed hanno scelto di girare con una telecamera portatile, poco ingombrante, usando la luce naturale anche negli ambienti chiusi. Era loro desiderio riprendere, quasi nascostamente, la vita reale, piena di dolori e problemi, così com’è vissuta, oggi, da persone comuni. Una ragazza è rimasta incinta da un uomo sposato e vuole tenere il bambino, resistendo alle sue violente richieste di abortire. Un giovane, che ha un bel rapporto con la madre, ammalata e vicina a morire, vorrebbe praticarle l’eutanasia per abbreviare il dolore, ma capisce, alfine, di non poterlo fare. Le loro decisioni sono sofferte, le loro esperienze dure e sono rappresentate in modo efficace da due attori abbastanza sconosciuti, Davide Pasti e la francese Gallianne Palayret, a cui i registi hanno chiesto di apportare un contributo personale, “tirando fuori qualcosa di sé”. La telecamera segue da vicino i loro movimenti e i sussulti dei loro animi, anche quelli più sottili e spirituali. Forse il momento migliore è l’amicizia fra i due giovani, quando si riconoscono simili nella loro genuina fatica di rapportarsi agli adulti e alle difficoltà della vita. Un’opera decisamente non commerciale, ma pregevole e commovente per la capacità di sottolineare l’importanza di conseguire la libertà personale, e per la sincerità dei sentimenti. Regia di Luca e Marco Mazzieri; con Gallianne Palayret, Davide Pasti, Lina Sastri.

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