I giovani ribelli della pallavolo italiana

Ventiquattro anni dopo, l'Italia della pallavolo si laurea campione del mondo a Katowice, piegando in finale proprio l’ospitante Polonia per 3-1: come nel 1998, Ferdinando De Giorgi c'è, stavolta da allenatore…
Mattarella riceve i campioni del mondo della nazionale di pallavolo maschile (Paolo Giandotti/Ufficio Stampa Quirinale/LaPresse)

L’Italia vince i Mondiali 2022 di volley maschile, sconfiggendo i padroni di casa della Polonia per 3-1 con una sontuosa finale tenutasi a Katowice. Già Campioni d’Europa, i nostri ragazzi hanno trionfato nel tempio sportivo del paese ospitante, detronizzando proprio i detentori del titolo e conquistando il trofeo iridato per la quarta volta nella storia, dopo 24 anni dall’ultima volta sul tetto del mondo. Li hanno definiti i “Giovani Ribelli”, forse perché indomabili, ed ora le Olimpiadi di Parigi 2024 aprono a un potenziale terzo trionfo da filotto dorato: sognare è lecito, con un bis del genere. Ma andiamo con ordine.

Nel 1998, anno dell’Italia su tetto del mondo, “Fefè” De Giorgi era un giocatore esemplare: oggi è l’allenatore della squadra che ha dominato l’ultimo atto dopo aver perso il primo set. I nostri ragazzi hanno preso campo dal secondo game padroneggiando, con tanto di 3-1 finale: 22-25, 25-21, 25-18 e 25-20 la cronaca dei risultati.

Indimenticabili le parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che al mattino ha voluto incontrare gli azzurri, come aveva promesso anche in caso di sconfitta per omaggiare il loro encomiabile percorso umano e sportivo. «La correttezza e il rispetto sono stati sempre un tratto tipico della pallavolo e mi auguro che rimanga sempre così perché è un esempio per tanti altri sport – ha affermato il Presidente, concludendo con una battuta –; anche aver consegnato il primo set che era nelle vostre mani alla Polonia è stato un segno di cortesia nei confronti del popolo polacco».

Mattarella con l'allenatore Ferdinando De Giorgi (Paolo Giandotti/Ufficio Stampa Quirinale/LaPresse)
Mattarella con l’allenatore Ferdinando De Giorgi (Paolo Giandotti/Ufficio Stampa Quirinale/LaPresse)

Un percorso da dominatori

Dopo aver superato per 3-2 ai quarti di finale la Francia medaglia d’oro alle scorse Olimpiadi, alla Spodek Arena di Katowice, davanti a oltre 10mila tifosi polacchi, gli azzurri hanno in effetti sfoggiato una prova straordinaria contro una nazionale reduce da due Mondiali consecutivi vinti, entrambi in finale contro il Brasile.

Nella stessa bolgia di Katowice l’anno scorso l’Italia era divenuta campione d’Europa. In quest’occasione, De Giorgi conferma la squadra capace di schiantare per 3-0 in semifinale la temibile Slovenia: con capitan Simone Giannelli e Yuri Romanò in diagonale palleggiatore-opposto, schiacciatori Alessandro Michieletto e Daniele Lavia, Gianluca Galassi e Simone Anzani al centro, mentre Fabio Balaso da libero.

Se il primo set era andato punto a punto, con l’Italia avanti fino al 21-17 e poi inspiegabilmente in blackout subendo un parziale decisivo di 1-8, il secondo set vedeva i nostri ritrovare gioco e consistenza al servizio recuperando uno svantaggio di -4 e pareggiando i conti dei set 25-21. Il terzo set era tutto di marca azzurra, con pochissimi errori e la capacità di mettere sempre in seria difficoltà la Polonia bicampione del mondo. Anche il quarto set vedeva un dominio degli azzurri, che scrivono perciò una nuova pagina di storia dello sport italiano.

Non dimentichiamo che gli azzurri avevano raggiunto la finale avendo vinto finora tutti i match disputati. Prima i tre del girone eliminatorio (tutti con il risultato di 3-0) contro Canada, Turchia e Cina, poi gli ottavi contro Cuba per 3-1… Per la cronaca, completa il podio iridato il Brasile che nella finalina ha superato la Slovenia per 3-1: per i verdeoro si tratta della sesta edizione consecutiva a podio dopo le vittorie del 2002, 2006 e 2010 ed il secondo posto nel 2014 e nel 2018.

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi riceve la nazionale di volley Campione del Mondo (La Presse)
Il Presidente del Consiglio Mario Draghi riceve la nazionale di volley Campione del Mondo (La Presse)

Una squadra esemplare

Il tecnico pugliese De Giorgi vanterà nella storia un vero e proprio capolavoro: aveva convocato 14 atleti per questa competizione, di cui ben dodici esordienti assoluti ai Mondiali. Sugli scudi sicuramente capitan Simone Giannelli, palleggiatore premiato come Miglior giocatore del Mondiale VP del torneo, che aveva giocato anche nel 2018 (eliminazione nella terza fase a gironi, alle porte delle semifinali), ed il veterano Simone Anzani, trentaduenne centrale che arrivava con tre presenze (il centrale indossò la maglia anche nella mesta spedizione del 2014, sempre in Polonia).

Lodi particolari poi per l’opposto Yuri Romanò, eroe del mitico tie-break contro la Slovenia lo scorso anno e in questi Mondiali sempre titolare, e Alessandro Michieletto, cannoniere del gruppo e schiacciatore da 209 cm.

«Un gruppo di ragazzi speciali, innamorati della maglia azzurra e consapevoli di rappresentare il nostro Paese per dare una gioia a tutti», ha sintetizzato mister De Giorgi, forse la vera stella di una squadra partita, come avevamo scritto in avvio di rassegna sulle nostre pagine, con speranze fondate, ma andata davvero oltre i più rosei pronostici regalandoci un altro sogno da tramandare.

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