Giornata mondiale dei nonni, un’alleanza con i giovani

Domenica 23 luglio papa Francesco presiederà la Santa Messa a San Pietro e al termine della celebrazione 5 anziani consegneranno la Croce della Giornata Mondiale della Gioventù a 5 giovani che si preparano a partire per Lisbona
nonni

«Un piccolo segno delicato di speranza» per le persone anziane e per la Chiesa intera. Così papa Francesco definisce la Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani che quest’anno sarà celebrata proprio in prossimità della partenza dei giovani per la Giornata Mondiale della Gioventù di Lisbona. «Di generazione in generazione la sua misericordia» (Lc 1,50) è il tema che orienta la riflessione di questa terza edizione.

Al centro del Messaggio per la Giornata, l’incontro tra Maria ed Elisabetta, l’abbraccio di speranza tra due generazioni in dialogo che «dona la consapevolezza di condividere la medesima eredità e di far parte di un popolo in cui si custodiscono le radici», scrive papa Francesco. Nel riconoscersi gli uni bisognosi degli altri si costruisce una società unita, che nell’oggi attinge dal suo passato le ragioni di speranza per il futuro.

«Le persone anziane hanno esperienze diverse, hanno sempre bisogno di raccontarsi ed essere valorizzate, ci tengono a raccontare il loro vissuto da giovani e questo spesso ci fa chiedere “chissà come saremo noi alla loro età”», commenta suor Lidia Capaccio, delle suore Cappuccine dell’Immacolata di Lourdes, che da 8 anni ogni settimana anima alcuni incontri con le persone anziane. «La loro esperienza ci fa guardare avanti. Raccontano come hanno vissuto una certa situazione quando erano giovani. È qualcosa che ti distacca dall’oggi, ti fa fare un salto nel passato e ti fa guardare al futuro».

Da 8 anni, suor Lidia con altre consorelle ogni settimana incontra un gruppo di persone anziane e vivono, per circa due ore, un’esperienza di famiglia attraverso il gioco, la ballo, il dialogo, lo scambio di esperienze.

«Pian piano abbiamo costruito una relazione di amicizia: io le sento amiche, anche loro mi sentono amica e qualcuna mi ha proprio “adottato” come nipote. Il fatto di vederci tutte le settimane ha creato un rapporto più stretto», continua sr Lidia.

«Nei loro racconti c’è tutto un vissuto di cui fare tesoro: alcuni di loro oggi avrebbero avuto possibilità che da piccoli non hanno avuto, c’è chi non ha potuto studiare perché la famiglia non aveva risorse economiche, possibilità che invece io ho avuto senza problemi. Dalle loro esperienze ho potuto riflettere su come cambia la nostra vita in base quello che ci è dato».

Nei pomeriggi insieme, ognuno ha qualcosa da dare: un dolcetto preparato in casa, una ricetta speciale, c’è anche chi sa suonare la fisarmonica e rallegra tutti. «In questi anni – rivela sr Lidia – io che non ho potuto conoscere bene i miei nonni, ho recuperato tanti nonni e tante nonne che si sono presi cura di me, si interessano a me, hanno intessuto una relazione di amicizia, di stima e di affetto. Anche in comunità con le sorelle anziane cerchiamo sempre di creare un rapporto di comunione e confidenza, chiediamo loro aiuto e consulenza. Con le persone anziane mi sono messa in gioco così come sono, consapevole che fra noi la differenza che esiste è una bella ricchezza».

Proprio per vivere la ricchezza della condivisione papa Francesco quest’anno ha invitato tutti i giovani a fare visita alle persone anziane prima di partire per la Gmg, concedendo anche l’indulgenza plenaria a chi compie questo gesto. In occasione della Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani, saranno molte le iniziative in tutto il mondo. A Roma sono attesi oltre 6.000 partecipanti alla Santa Messa presieduta da papa Francesco nella Basilica di San Pietro: nonni accompagnati dai nipoti e dalle famiglie, anziani ospiti di case di riposo e RSA, e tanti anziani che sono impegnati attivamente nella vita parrocchiale, diocesana e associativa.

Al termine della celebrazione, 5 anziani – in rappresentanza dei cinque continenti – consegneranno la Croce della Giornata Mondiale della Gioventù a 5 giovani che si preparano a partire per Lisbona, a significare la trasmissione della fede di generazione in generazione. Il gesto rappresenta anche l’impegno che gli anziani e i nonni hanno accolto, su invito del papa, a pregare per i giovani in partenza per la Gmg.

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