Gli "Infangados”, ovvero quelle migliaia di ragazzi che dopo l’alluvione si erano dati appuntamento per ripulire e liberare Genova, sono la pagina migliore scritta da questa città nel 2011. Tutti d’accordo e la premiazione avviene nella Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale. Il premio è simbolico, ma il valore di un riconoscimento speciale: una spilla appositamente coniata per ringraziarli idealmente tutti, e per chiedere loro di non cambiare e restare protagonisti.
Alla premiazione sono intervenuti l’assessore Paolo Veardo e anche alcuni giocatori del Genoa e della Sampdoria. Un momento di festa dove in tanti hanno dato la loro testimonianza. Uno degli Infangados ha raccontato le emozioni provate a bordo del bus che a tarda sera lo riportava a casa dopo aver spalato tutto il giorno: «Sentivo la solidarietà di tutti sulla mia pelle». C’erano anche i ragazzi della comunità senegalese, che in centotrenta avevano dato la loro disponibilità in quei giorni, e un rappresentante dell’Associazione 3 Febbraio che ha ricordato: «Genova è la città di tutti: di quelli che abitano qui da generazioni e di quelli che ci sono da due anni o da pochi mesi, di quelli che vengono da posti lontani e parlano lingue diverse, ma che vogliono contribuire, perché c’è bisogno di umanità e di crescere tutti. Insieme».
