Genitori in crisi

Nonostante le nostre raccomandazioni, ci siamo accorti che nostro figlio adolescente fuma. Anzi, gli abbiamo trovato in tasca una cartina con la droga. Come genitori siamo in crisi, ci chiediamo dove abbiamo sbagliato. Cosa fare adesso? È troppo tardi per rimediare?. Marta e Andrea – Milano Le famiglie respirano spesso un’atmosfera inquinata da alcuni elementi negativi: pensiamo al mito della libertà interpretata esclusivamente come indipendenza individualistica, o all’atteggiamento di sospetto verso l’esistenza stessa di una qualche verità che superi l’opinione personale; quest’ultimo atteggiamento provoca a sua volta lo smarrimento della speranza e l’impoverimento delle motivazioni profonde alla solidarietà. Chi ne fa le spese sono sia i figli, in quanto nuove generazioni che hanno bisogno di orientamenti, sia gli adulti, soprattutto nel ruolo di educatori, cioè proprio nel loro irrinunciabile compito di indicare la strada ai giova- ni, per quel bagaglio di esperienza e conoscenza personale e condivisa che possiedono. D’altra parte, la famiglia è anche generatrice di cultura e civiltà all’interno e all’esterno di sé stessa. Possiede nel proprio Dna un ricco patrimonio di valori e potenzialità in cui deve credere, per farlo emergere ed agire, prima di tutto nel rapporto tra gli sposi e poi verso i figli. Se marito e moglie puntano prima di tutto a tenere vivo il loro rapporto, anche quando è difficile, il compito educativo è già avviato, perché per il figlio è fondamentale il clima che trova quando la porta di casa si apre per accoglierlo, poi ci sono anche le regole e tutto il resto. L’esperienza maturata nel confronto tra famiglie su problemi come questi mi ha convinta di quanto sia importante non chiudersi nel momento della difficoltà: le esperienze di ogni famiglia arricchiscono le altre, ci si aiuta, ci si consiglia, e si può sempre cominciare e ricominciare. Come rispondere in concreto ai nostri lettori e incoraggiarli? Ecco cosa hanno vissuto Mario e Gianna, in una situazione molto simile: Quando è stato arrestato per spaccio un amico dei nostri figli, li abbiamo tempestati di domande. Non è stato facile neanche tra noi: si sono creati forti attriti, che ci siamo sforzati di superare sempre nel dialogo, per trovare insieme la regola, la scelta e la risposta giusta. Ancora adesso, quando abbiamo la sensazione di andare a tentoni e si ripresenta l’incertezza nei confronti dei figli, le decisioni le prendiamo il più possibile insieme, cerchiamo il confronto anche con gli insegnanti e quando tutto sembra crollarti addosso ci prendiamo uno spazio per riflettere ed anche pregare. Con i genitori di un compagno di scuola di uno dei figli, più o meno nelle stesse nostre acque, si è creata un’amicizia vera, per cui spesso ci telefoniamo e questo ci permette di ascoltare anche il loro pensiero e non ci sentiamo soli ad avere questi problemi. spaziofamiglia@cittanuova.it

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