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In profondità > Musica leggera

Gen Rosso, Higher: il concerto per aiutare i profughi di Bihać

di Filippo Campo Antico

- Fonte: Città Nuova

L’appuntamento è per domenica 23 maggio alle 21 sulla piattaforma del Gen Rosso, da dove è anche possibile prenotare un biglietto gratuito con donazione libera per permettere al gruppo di raggiungere il campo profughi e «portare prossimità e sostegno culturale ai migranti in grave difficoltà ed entrare in unità con loro attraverso la musica».

Il Gen Rosso

Il Gen Rosso torna in concerto con un sogno: andare a Bihać, tappa della Rotta Balcanica, per portare prossimità e sostegno culturale ai migranti in difficoltà. Come? Con la musica, ovvio. Un sogno che comincia domenica 23 maggio 2021 alle ore 21, quando verrà trasmesso in live streaming sulla piattaforma del Gen Rosso, in diretta dagli studi di Loppiano (Firenze), il concerto dal nome Higher. Le offerte libere di chi vorrà prendere parte alla manifestazione o semplicemente sostenere la causa verranno utilizzate per il progetto-concerto di solidarietà nella cittadina bosniaca, in cui saranno coinvolti anche gli ospiti del campo profughi. Un progetto nato dalla collaborazione con il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS), organizzazione internazionale che ha l’obiettivo di sostenere i rifugiati.

«L’idea è nata dalla spinta delle parole di papa Francesco, sul fare qualcosa per chi vive ai margini della società – spiega Tomek Mikusinski, portavoce del Gen Rosso –. Vogliamo aiutarli a guarire dal trauma che stanno vivendo, mettendoci in unità con loro, rinfrancando gli animi con la magia della musica». Nel progetto-concerto, i componenti del Gen Rosso vorrebbero organizzare dei veri e propri workshop per «insegnar loro a cantare o a fare un passo di danza» e per realizzare una perfomance finale dal nome Life. «In questo modo saranno loro stessi i protagonisti e moltiplicatori di messaggi urgenti e vitali – continua Mikusinski, per direno’ alla cultura della violenza e dello sfruttamento umano e per ricordare il significato di integrazione e dialogo».

Tramite il linguaggio dell’arte il concerto Higer si snoderà in un percorso fatto di quattro passaggi narrativi, ognuno su un tema: Dio Amore, siamo amati e quindi amiamo; importante cambiamento che passa attraverso il dolore; morire per la propria gente – amore reciproco – essere l’uno per l’altro; luce e gioia – Pasqua.

“Higer”, la canzone da cui prende il nome il concerto

Sul palco di Loppiano ci sarà anche la presenza di alcuni giovani artisti : Emanuele Conte, cantautore italiano; Karine Aguiar, cantante dell’Amazzonia, Albert Illa, cantautore e musicista spagnolo. «Sono già lì e stanno facendo le prove. Scambieranno dei pezzi con il Gen Rosso. Non mancheranno esperienze e contributi video».

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