Fuori corso all’Università

Essendo io quest’anno fuori corso all’università, la mia famiglia avrebbe percepito la pensione di mio padre con la detrazione della quota relativa a me: circa 500 euro mensili. Gravare ancora di più sulle spese familiari costituiva per me una preoccupazione tale da decidermi a deporla con piena confidenza nel cuore del Padre. Giorni dopo è arrivata inaspettata una lettera che assegnava alla mamma dei benefici economici maturati sul lavoro di papà. La somma era di circa 7.000 euro: proprio la quota annuale della sua pensione relativa a me con qualcosa in più! M.G.P. – Italia Abito in una piccola città dello stato di Santa Catarina, nel sud del Brasile, dove le prospettive di lavoro sono scarse e gli stipendi insufficienti. Nella ditta dove lavoravo la mia funzione non era per niente gratificante: durante tutta la giornata, sotto il sole o la pioggia, dovevo controllare se le macchine parcheggiate rispettavano gli orari stabiliti. Cercavo però di costruire un rapporto di vera comunione con i miei compagni, prendendo come guida la Parola di vita pubblicata nella rivista Cidade nova. Un giorno mio padre è venuto a confidarmi la sua difficoltà di coprire, in quel mese, le spese della casa. Data la mia precaria situazione economica, con dolore mi trovavo nell’impossibilità di offrirgli un aiuto. Ricordandomi però di avere un Padre in cielo, mi sono rivolta a lui con fiducia di figlia, gettando nel suo cuore quella preoccupazione. Proprio in quei giorni sono stata invitata ad assumere un lavoro più vantaggioso in un’altra azienda. Al momento di presentare le mie dimissioni, sono rimasta sorpresa quando il caposettore mi ha dispensato dal compiere le pratiche secondo la prassi, offrendomi inoltre un doppio stipendio per aver compiuto bene il mio lavoro e per l’impegno col quale avevo cercato di costruire veri rapporti con i colleghi. In quel doppio stipendio ho colto la risposta del Padre comune che aveva provveduto alle necessità del mio papà, che ricevendolo non ha potuto contenere le lacrime! S.J. – Brasile Un giorno sono andato in una città del nord dell’Iraq per concedermi un giornata di riposo. Era il mese in cui vivevamo la Parola Date e vi sarà dato e avevo in mente di offrire un piccolo aiuto, frutto dei miei risparmi della settimana, al primo povero che avessi incontrato per strada. Erano le due e mezzo del pomeriggio quando mi sono imbattuto in un vecchietto disteso per terra, che chiedeva l’elemosina. Con gioia gli ho lasciato la mia offerta. L’indomani abbiamo ricevuto la visita di mia sorella e di suo marito: mi portavano in regalo un cappotto di cui da tempo avevo bisogno. L’idea, mi hanno detto, era venuta a loro intorno alle due e mezzo del giorno prima: lo stesso momento in cui incontravo quel povero!

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