I frutti maturi di Chiara Lubich

Trento e il Primiero si preparano ad accolgiere visitatori da tutto il mondo con eventi, testimonianze e convegni. Articolo pubblicato sul n. 12/2019 di Città Nuova

L’anno 2020 segna il centenario della nascita di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari: una figura carismatica, che, con il suo pensiero in campo spirituale, civile, economico e politico, e con la sua azione in favore della fraternità e della pace, ha lasciato un’eredità diffusa in tutto il mondo.
Il Movimento dei Focolari, in collaborazione con altre realtà, enti e istituzioni, intende “celebrare per incontrare” – come afferma il titolo del centenario – la sua figura e il suo messaggio con iniziative ed eventi in tutto il mondo: mostre, manifestazioni, convegni, incontri di giovani, di religiosi di diverse confessioni e fedi, di studiosi. Non manca nemmeno un concorso diretto alle scuole secondarie di primo e secondo grado, il cui bando è disponibile sul sito del ministero dell’Istruzione.

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Trento, città natale di Chiara Lubich, in cui il Movimento dei Focolari è nato negli anni ’40, è centro privilegiato di questo centenario sia per il suo valore simbolico e storico, sia per gli eventi che vi avranno luogo. È infatti qui che prende il via ufficialmente l’anno di celebrazioni, con l’inaugurazione alle Gallerie di Piedicastello della mostra Chiara Lubich Città Mondo il 7 dicembre 2019: il giorno del “sì” di Chiara, della sua donazione a Dio, che diventa impegno sociale nella e per la città. Organizzata dalla Fondazione Museo storico del Trentino e dal Centro Chiara Lubich, la mostra – curata da Maurizio Gentilini, Anna Maria Rossi e Giuliano Ruzier – conduce il visitatore in un percorso multimediale di incontro con Chiara, il suo pensiero e la sua prospettiva della fraternità universale. Il giorno dopo verrà inaugurata a Tonadico, in Primiero, una sezione “satellite” a Palazzo Scopoli: anche il Primiero riveste un ruolo centrale nella storia di Chiara e del Movimento, in quanto è qui che hanno preso forma il “Paradiso del ’49” – l’estate in cui Chiara ebbe molte delle “intuizioni” che hanno poi costituito la base della spiritualità del Movimento – e le prime Mariapoli.

Sempre a Trento avrà luogo l’evento centrale, il 25 gennaio: autorità civili e religiose saranno in città per visitare la mostra e incontrare cittadini e istituzioni al Centro Mariapoli Chiara Lubich di Cadine. Un momento in cui tutto il Paese, nella persona del capo dello Stato Sergio Mattarella, rende un riconoscimento a quella che è stata l’opera di Chiara.

Altro evento di grande spessore sarà il convegno internazionale dei cardinali e vescovi amici del Movimento: l’8 e 9 febbraio oltre un centinaio di alti prelati si riunirà in città – è la prima volta dopo il Concilio di Trento che ne arriva un così gran numero –, a testimonianza di come Chiara sia una personalità di spicco per la Chiesa. Dal 12 al 15 marzo sarà poi la volta di tradurre la testimonianza di Chiara in impegno per la città: è questo lo spirito del convegno internazionale sul tema del ruolo della città nel contesto globale, organizzato da Umanità Nuova presso il Centro Mariapoli di Cadine.

Ci saranno molti altri eventi che animeranno Trento per tutto il 2020: convegni, presentazioni di libri – tra cui la biografia di Chiara curata da Maurizio Gentilini, il 13 dicembre –, testimonianze, ospiti da tutto il mondo, momenti artistici. Per rimanere aggiornati, visitate il sito www. centenariolubichtrento.it.

Andare a Trento per uno o più di questi appuntamenti è occasione per visitare la città e il Primiero: sono stati elaborati due itinerari, alla scoperta dei luoghi che hanno “fatto la storia” di Chiara Lubich e del Movimento, disponibili sul sito. Un attivo comitato organizzatore sta da tempo lavorando al programma del centenario: «Attendiamo a Trento – spiega Paolo Crepaz, presidente del comitato – più di 25 mila persone che verranno da tutto il mondo per riscoprire le radici della spiritualità che Dio ha donato a Chiara. Verrà gente di culture, lingue e religioni diverse, scuole e parrocchie, membri del Movimento e turisti occasionali che potranno scoprire la figura di Chiara, trentina, nella sua dimensione spirituale, ma anche più umana. Questa città, con le sue istituzioni civili ed ecclesiali, che sono promotrici con noi dell’evento, è pronta ad accoglierle nel modo migliore. Un’équipe è a disposizione per accompagnare le persone sugli itinerari di Chiara; ma è prima di tutto la comunità intera del Movimento di questo territorio che vuole far incontrare i visitatori con i frutti vivi e maturi di questo carisma».

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