Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Italia > Regioni

Friuli Venezia Giulia al voto

di Chiara Andreola

- Fonte: Città Nuova

Il 2 e 3 aprile si tengono le consultazioni regionali e alcune comunali, tra cui Udine. Favorito per Piazza Unità è il presidente uscente Massimiliano Fedriga

Il presidente regionale appena rieletto, Massimiliano Fedriga. ANSA / ANDREA LASORTE

Si tengono domenica e lunedì prossimi, 2 e 3 aprile, le elezioni regionali in Friuli Venezia Giulia; insieme alle comunali in diverse città, tra cui Udine. Grande favorito per la permanenza alla triestina Piazza Unità è il presidente regionale uscente, il leghista Massimiliano Fedriga (nella foto): nome noto della politica anche nazionale in virtù del fatto di essere stato indicato da molti come possibile alternativa a Salvini per il nuovo corso del partito, nonché per la sua elezione all’unanimità alla presidenza della Conferenza Stato-Regioni – in successione al dem Bonaccini, con il quale aveva peraltro sempre dimostrato fattiva collaborazione, accreditandosi come personalità capace di cooperazione con parti politiche diverse. Fedriga, nonostante le difficoltà e finanche alcuni scandali in ambito sanitario (da ultimo un controverso accordo con Novartis, in cui sarebbero stati ceduti all’azienda farmaceutica i dati sanitari dei cittadini in forma aggregata a scopi di studio), viaggia col vento in poppa: i vari sondaggi negli ultimi anni gli hanno sempre accreditato percentuali molto elevate di approvazione, superiori al 70 % – e tenendo conto che il Carroccio alle ultime politiche in Regione si è attestato al 10,9 % di preferenze, si capisce come buona parte della partita si giochi su quanti voti di lista prenderanno la Lega e FdI (al 31 % alle politiche) e quanti invece la civica Lista Fedriga, nata appunto per concretizzare nella cabina elettorale il consenso di cui l’attuale presidente gode. Se il 42enne di origini veronesi e cresciuto a Trieste confermasse il secondo mandato, sarebbe il primo a riuscirci dai tempi dell’elezione diretta dei presidenti di Regione.

Sfidante principale è Massimo Moretuzzo, che ha a suo sostegno 6 liste, essendo riuscito a sancire l’alleanza tra centrosinistra (eccetto +Europa) e M5S. Il 47enne udinese proviene in realtà non dal maggiore partito del centrosinistra, il Pd, ma dal Patto per l’Autonomia: si è posto quindi come figura civica, che punta ad aggregare attorno a sé consensi di matrice diversa – anche in virtù del suo impegno passato su diversi fronti, tra cui il referendum sull’acqua pubblica di cui era stato promotore. Non gli è riuscita invece l’alleanza con il Terzo Polo – che del resto era sfumata anche a livello nazionale – e con +Europa, che sostengono il 62enne gradese Alessandro Maran: una vecchia conoscenza della politica, in quanto ha già espletato diversi mandati sia come deputato che come senatore, con i Ds, il Pd e Scelta Civica. A completare il quadro è la quarantenne Alessandra Tripoli che guida la lista denominata “Insieme Liberi”: una compagine che unisce una serie di movimenti che potremmo definire “di protesta”, da Italexit, ai NoVax, ai Gilet Arancioni; ma anche il Popolo della Famiglia e alcune liste civiche. Se, stando ai sondaggi, ci sono pochi dubbi sulla vittoria di Fedriga, si sa che i conti si fanno sempre a scrutinio concluso – in particolare per un eventuale cambiamento dei rapporti di forza all’interno del centrodestra; mentre incombe anche qui il fantasma dell’astensione, essendo l’affluenza alle ultime politiche scesa da 75 al 66 %.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella viene accolto al suo arrivo all’istituto salesiano Bearzi di Udine dal presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, e dal Sindaco Pietro Fontanini. Foto di Paolo Giandotti – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica, 29 aprile 2022

Il maggiore Comune che va al voto, come si diceva, è Udine. Anche qui il sindaco uscente, Pietro Fontanini, è in quota Lega – il primo di centrodestra dopo decenni; e anche qui sembra essere il favorito – questa volta però di pochi punti percentuali, per cui si tratta di un pronostico più facilmente suscettibile di smentite rispetto a quello della Regione. In forte rimonta sembra infatti essere lo sfidante di centrosinistra, Alberto Felice De Toni: da notare il fatto che è l’ex rettore dell’ateneo cittadino, così come ex rettore era Furio Honsell, sindaco per due mandati prima di Fontanini. Una storia che, in questo senso, sembra ripetersi; con un candidato che mette al centro del proprio programma tutti i temi cari al mondo universitario – dall’innovazione nel terziario avanzato, alla ricerca, all’internazionalizzazione, alla cultura. Per quanto la fida sembri essere tra Fontanini e De Toni, con un eventuale ballottaggio, gli addetti ai lavori guardano con interesse anche agli altri due candidati, che potrebbero catalizzare fette significative del consenso. Nuova figura che ha suscitato parecchia attenzione è quella di Ivano Marchiol, che ha portato quello che è nato come movimento di cittadini – Spazio Udine – alla corsa per Palazzo d’Aronco; insieme a Udine Città Futura e al Movimento Cinque Stelle. A colpire è stata anche la sua storia: laureato in scienze internazionali diplomatiche, durante un tirocinio all’ambasciata italiana in Tanzania è rimasto coinvolto in un incidente stradale, perdendo l’uso delle gambe; e da allora si impegna sul fronte della mobilità sostenibile e delle città accessibili. È invece una seconda corsa quella di un altro civico, Stefano Salmè, con due liste civiche posizionate a destra – Liberi Elettori e Io amo Udine.

Martedì, a scrutini conclusi, sapremo dunque i responsi delle urne.

Riproduzione riservata ©

Esplora di più su queste parole chiave
Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876