Fratelli nella fede

Tante le inziative, da Nord al Sud Italia, per la Giornata di preghiera voluta dal papa. Sentirsi fratelli nella preghiera e nella condivisione.
la preghiera illumina l'itinerario spirituale di un'anima

Fratelli nella fede. Il 14 Maggio, si è svolta in tutto il mondo la Giornata di preghiera, digiuno e opere di carità, indetta dall’Alto Comitato per la fratellanza umana, per chiedere al Creatore di liberare l’umanità dalla pandemia da Covid-19. L’Alto Comitato della fratellanza umana si è formato sulla scia del Documento sulla fratellanza umana firmato da papa Francesco e il grande Imam di Al-Azhar, Ahmed El Tayyeb, ad Abu Dhabi nel Febbrario 2019, ad esso appartengono capi religiosi e studiosi di tutto il mondo per lo più delle tre religioni abramitiche, il Presidente dell’Alto Comitato per la fratellanza è il cardinale Miguel Angel Ayuso Guixot, presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo interreligioso. All’appello dell’Alto Comitato per la fratellanza umana hanno aderito tantissimi capi religiosi di varie fedi e le loro comunità, rendendo la giornata di ieri un’esplosione di vita e di fede. Il Movimento dei Focolari, tramite Maria Voce sua presidente, ha aderito a tale invito e in tutto il mondo si sono svolte una serie di iniziative a carattere interreligioso per rendere tangibile questa adesione.

In Italia, da Nord a Sud, si sono moltiplicate una serie di iniziative, le più varie frutto del dialogo che da tantissimi anni si porta avanti con tutte le religioni ma soprattutto con i nostri amici musulmani che stanno vivendo il loro sacro mese di Ramadan. Ieri, guardando l’Italia, sembrava fosse un prato fiorito con fiori diversi e di tutti i colori, un’esplosione di vita e di fede che non si può non mettere sul moggio. Incredibile la riuscita di tali momenti di fraternità vissuti virtualmente; grazie a tutti i social di cui si dispone, il bene, la fraternità è stata visibile e condivisa da tanti.

Si sono innalzate al cielo le invocazioni e le preghiere di fedeli di tutte le fedi: cristiani, musulmani, ebrei, buddisti, induisti, sikh, bahai e altri, in un’armonia di amore e amicizia che sicuramente sarà arrivata a Dio. Il bisogno di unirsi, di essere solidali con tutti in questo tempo di pandemia si è fatto più forte e più sincero. Il Covid-19 ci ha reso tutti uguali, non ha guardato l’età, l’etnia, la condizione sociale, la religione ecc. Tutti uguali di fronte alla morte, alla sofferenza, alla solitudine che ci hanno spinti a guardare più in profondità in noi stessi a metterci nudi di fronte alla verità di quello che sta succedendo dentro di noi e attorno a noi, di quello che siamo. Questo sia per chi ha una fede, sia per chi è in ricerca, sia per chi non ha un riferimento religioso ma che si confronta con la propria coscienza.

Ci si è uniti nelle città, all’interno di una o più regioni, accanto ai vescovi e ai capi religiosi di diverse fedi in vari territori. Anche i giovani del Movimento dei Focolari hanno preparato su #Il Muretto un momento di condivisione e di preghiera insieme ad altri giovani appartenenti a varie fedi e senza un riferimento religioso, aperto a tutti. Circa trenta minuti in cui si sono raccolti i frutti della giornata, si sono condivisi riflessioni, preghiere, esperienze, il tutto con quella freschezza, spontaneità e purezza di cuore tipica dei giovani, senza pregiudizi, paure, chiusure mentali: veramente i giovani sono la speranza per il tempo presente e futuro. Tantissimi gli echi sia di giovani che di adulti che hanno vissuto questo momento, tanti parlavano di profezia, esprimendo la gioia, la commozione, la speranza che ne hanno ricevuto. Sicuri che la preghiera, il digiuno e le opere di carità siano arrivate a Dio, continuiamo questo percorso di unità e fraternità incominciato per essere una risposta alla paura, alla sfiducia ed un’iniezione di speranza e forza per tutti.

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