Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

In profondità > Chiesa

Francesco: Alzo la voce per gli yazidi

di Michele Zanzucchi

- Fonte: Città Nuova

Michele Zanzucchi, autore di Città Nuova

Ricevendo una delegazione della minoranza irachena e siriana in Vaticano, il papa lancia un appello per la difesa dei diritti di tutte le minoranze religiose al mondo.

Nessuno o quasi – tranne gli addetti ai lavori – ne conosceva l’esistenza prima che il Daesh ne avesse utilizzato un certo numero di donne, alcune centinaia, come “prostitute di guerra”. La minoranza degli yazidi, eresia dell’Islam con influenze zoroastriane e di altre religioni tribali locali, ha di per sé una lunga e complessa storia, una ricchezza da “popolo delle montagne”. Tuttavia la fede yazidi è poco formalizzata, così come la loro organizzazione sociale.

Gli yazidi sono divisi in ben sette caste, sette specie di clan, ma la stragrande maggior parte del popolo appartiene solo a quella inferiore, che non ha alcun diritto di entrare nei segreti della religione e del potere, detenutodalle tre caste più elevate. Non risulta che vi siano, ad esempio, libri sacri accettati universalmente dai fedeli yazidi. La tradizione è essenzialmente ancora orale. Nei villaggi attorno a Mosul e Qaraqosh si contavano circa 30 mila yazidi, mentre gli altri abitano nelle montagne del Kurdistan e in piccoli villaggi anche in Siria. Il loro tempio principale è quello di Dehook, dove si può incontrare il loro capo spirituale, il Baba Shaik. Anche loro sono divisi sotto due “principi”, uno nel Shingar, nella Piana di Ninive, e l’altro nel Shikar, sulle montagne.

È una piccola rappresentanza di questi yazidi, rifugiati in Germania, che ieri il papa ha ricevuto in Vaticano: «È inaccettabile che esseri umani vengano perseguitati e uccisi a motivo della loro appartenenza religiosa», ha detto con forza Bergoglio. «Abbraccio idealmente tutti i membri della comunità yazidi, in particolare quanti vivono in Iraq e Siria. Il mio pensiero solidale e orante va alle vittime innocenti di insensata e disumana barbarie… Ogni persona ha diritto di professare liberamente e senza costrizioni il proprio credo religioso. La vostra storia, ricca di spiritualità e cultura, è stata purtroppo segnata da indicibili violazioni dei diritti fondamentali della persona umana: rapimenti, schiavitù, torture, conversioni forzate, uccisioni. I vostri santuari e luoghi di culto sono stati distrutti. I più fortunati tra voi sono potuti fuggire, ma lasciando tutto quanto avevano, anche le cose più care e più sacre».

Ecco quindi l’appello per tutte le minoranze religiose al mondo: «Ci sono ancora minoranze religiose ed etniche, tra cui i cristiani, perseguitate a causa della fede. La Santa Sede non si stanca di intervenire per denunciare queste situazioni, chiedendo riconoscimento, protezione e rispetto. Al tempo stesso, esorta al dialogo e alla riconciliazione per risanare ogni ferita». Per concludere con una preghiera per coloro che «sono ancora nelle mani dei terroristi: auspico vivamente che si faccia tutto il possibile per salvarli; come pure per rintracciare i dispersi e per dare identità e degna sepoltura a quanti sono stati uccisi».

«Bergoglio è il papa di tutti», ha commentato uno degli yazidi presenti.

Riproduzione riservata ©

Esplora di più su queste parole chiave
Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876