Formula 1, Max Verstappen è il nuovo campione del mondo

Max Verstappen è il nuovo campione del mondo di Formula 1: il pilota olandese della Red Bull ha vinto il GP di Abu Dhabi e il suo primo titolo mondiale con un ultimo giro al cardiopalmo.
AP Photo/Hassan Ammar)

Max Verstappen è il nuovo campione di Formula Uno, al termine di una gara pazzesca sul circuito Abu Dhabi. La diventa al termini di un dominio assoluto, che sembrava alla fine proprio un passaggio di testimone, da parte del secondo classificato Lewis Hamilton, infilato all’ultimo giro dall’olandese solo grazie alla Safety Car entrata in pista a cinque giri dalla fine per l’incidente a Latifi.

La gara
Il britannico, che aveva in quel momento undici secondi di vantaggio sul rivale ed era evidentemente proiettato al successo finale, perdeva così tutto il vantaggio, complice anche la decisione della direzione di gara che ha permesso a tutte le vetture di sdoppiarsi e che ha poi visto la Mercedes fare ricorso a fine gara, perdendolo. Verstappen cambiava gomme, s’incollava agli scarichi di Hamilton e lo passava proprio all’ultimo giro tra i boati del pubblico. Primo campione del mondo per l’Olanda, guadagna la ventesima vittoria in carriera, nonostante una partenza che aveva visto Hamilton guadagnare fino a tre secondi nei primi dieci giri, mentre Verstappen comunicava via radio qualche problema alle gomme posteriori.

(AP Photo/Kamran Jebreili, Pool)

Al 12esimo giro addirittura l’olandese perdeva già ormai un secondo a giro da Hamilton e non riusciva nemmeno a guadagnare su Perez alle proprie spalle. Verstappen rientrava al giro 14 e, tra cambi gomme e controsorpassi, al giro 20 saliva incattedra il compagno dell’olandese, il messicano Perez, che riusciva a rimanere al comando frenando Hamilton e permettendo a Verstappen di risalire. Al giro 31 la top ten recitava Hamilton, Verstappen, Perez, Alonso, Gasly, Sainz, Norris, Leclerc, Bottas e Tsuonda. A questo punto erano 17 i secondi di vantaggio del britannico, inseguito da Verstappen che tuttavia, fino al giro 51, ossia a cinque dal termine, riduceva solo a 11″ il distacco al giro numero 51. Al giro 53 Latifi si schianta senza conseguenze contro un muro, chiamando la Safety Car in pista. Qui il colpo di scena accennato: Verstappen rientra ai box e monta la gomma rossa, mentre Hamilton resta davanti senza rientrare. Ma la direzione di gara cambia idea, ben due volte: alla fine le vetture doppiate possono sdoppiarsi e Verstappen torna agli scarichi di Hamilton, compiendo l’impresa insperata.

La follia” di Verstappen
«Mondiale pazzesco, vincerlo è una follia: è una vittoria incredibile, ci ho provato per tutta la gara, ho avuto l’opportunità all’ultimo giro. Ho anche un crampo: una follia tutto ciò, non so cosa dire. Ringrazio i ragazzi del team, lo meritano: mi è piaciuto lavorare con loro. È davvero pazzesco, sono felicissimo. Ringrazio Christian Horner ed Helmut Marko che mi hanno dato fiducia, l’obiettivo era di vincere Mondiale e ci siamo riusciti». Raggiante, così ai microfoni il pilota della Red Bull dopo aver vinto: «Finalmente un pochino di fortuna anche per me, ringrazio anche Perez che ha guidato con il cuore. Il mio team sa che lo adoro, spero di restare qui per dieci o quindici anni, non ho motivo di cambiare».

Intanto la FIA respinge due reclami della scuderia Mercedes, nati dal fatto che, al giro 53, il direttore di gara, Michael Masi, non aveva permesso ai piloti in ritardo, compreso Verstappen, che avevano cambiato le gomme, di tornare alle loro posizioni originali, salvo poi cambiare idea, con l’olandese che aveva potuto tornare alle spalle di Hamilton. Secondo la Mercedes, non tutte le auto sarebbero tornate alla posizione originale al momento della ripartenza, quindi questa non sarebbe stata regolare.

Un anno memorabile

(AP Photo/Hassan Ammar)

La Mercedes ha annunciato appello per il modo in cui sono state applicate le regole della safety car a fine gara ma, ad ora, restano le certezze di una stagione indimenticabile per il team Red Bull. L’ultimo giro è lo specchio di una straordinaria stagione: sempre all’attacco. L’unica possibilità, peraltro, di fronte alla corazzata Mercedes. Certo, senza l’incidente di Latifi non parleremmo di trofei ma vittorie e pole confermano comunque un lavoro eccellente. Il genio di Adrian Newey e un gruppo di strateghi sempre sul pezzo hanno fatto la differenza. Resta anche da sottolineare come, se il Mondiale è rimasto aperto sino all’ultimo giro dell’ultima curva, gran parte del merito è di Hamilton, soprattutto visto come, nella prima metà dell’anno, aveva una vettura inferiore.

Ironico e festante, alla fine, anche il team principal della Red Bull, Christian Horner, che a proposito della Safety Car provvidenziale che ha rovesciato le sorti del GP Abu Dhabi, ha detto: “Daremo a Latifi un rifornimento a vita di Red Bull. La Mercedes era più veloce, avevamo bisogno disperato di quella safety”. Nasce forse una nuova era, dopo quattro anni consecutivi vinti da Hamilton (sette, per lui, i trionfi totali, come Schumacher): quella di Max, figlio di un altro storico pilota, Jos Verstappen, che lo incitava ai box. Ma la sensazione è che sia solo un’altra “prima battaglia”.

 

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