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Persona e famiglia > Famiglia

Finalmente Mario Vargas Llosa

di Luca Gentile

- Fonte: Città Nuova

È andato al peruviano il Nobel per la letteratura, pur tra riserve e perplessità.

Mario Vargas Llosa
Troppo tardi, si è detto, visto che già nel ’90 lo scrittore, poeta, giornalista e drammaturgo era tra i candidati al prestigioso premio. All’epoca però Vargas Llosa concorreva per la presidenza del suo Paese e l’Accademia svedese non avrebbe mai potuto concedere un riconoscimento che avrebbe immediatamente assunto un carattere politico.

 

Troppi Nobel ai romanzieri, si è anche affermato. Da dieci anni non viene premiato un poeta. Bisogna però ricordare che Harold Pinter, Nobel nel 2005, era un drammaturgo e non un romanziere.

Vargas Llosa in ogni caso è stato apprezzato per aver costruito con  la sua opera “una cartografia del potere” e “per le acute immagini della resistenza, della rivolta e dello scacco dell’individuo”. È indubbio infatti che nell’opera dello scrittore questioni autobiografiche e politiche si siano intrecciate con una genuina passione per la letteratura. Grande è infatti l’amore di Vargas Llosa per i classici, compresi greci e latini, dotati a suo avviso di un “potere attrattivo profondo, arcaico, inalterato”. E un tale debito si riscontra nelle sue pagine terse, tese ad oggettivare anche la più intima esperienza personale.

Alla vita di Vargas Llosa si ispira direttamente il romanzo La zia Julia e lo scribacchino (1977), storia di un ragazzo diciottenne che si innamora e sposa la zia trentenne, proprio come è accaduto allo scrittore peruviano nel 1955. Per il resto molti suoi romanzi  sono influenzati dalla cronaca e dalle vicende sociali peruviane: è il caso di Storia Di Mayta (1984), che affronta il tema del terrorismo, o del suo primo romanzo, La città e i cani (1963), ambientato a Lima in un collegio militare.
 

Apprendendo la notizia, Vargas Llosa ha confessato di non ricordare nemmeno che in quei giorni l’Accademia di Stoccolma assegnava il prestigioso premio. In ogni caso il suo Paese viene onorato per la prima volta del Nobel, anche se lo scrittore vive ormai da tempo fuori dal paese.

 

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