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Italia > Iniziative

Il Festival del cinema spagnolo e latinoamericano

di Mario Dal Bello

- Fonte: Città Nuova

Premiato il coraggio di svolgere attività cultiurali anche in tempo di pandemia. Al cinema Farnese di Roma nuove pellicole da ammirare come Els dies que vindran.

A Roma al cinema Farnese, dal 2 all’8 ottobre, il coraggio in tempi di pandemia di continuare le proposte culturali da parte di Iris Martin-Peralta e Federico Sartori è stato premiato. La consueta selezione di film di qualità con titoli inediti è stata vincente. Tra i numerosi lavori proposti spicca Els dies que vindran, diretto da Carlos Marqués-Marcet, vincitore assoluto al Festival di Malaga 2019 e di tre Premi Gaudì come Miglior attrice, Attrice protagonista e montaggio.

La storia, ambientata a Barcellona, è vera, fin troppo autentica. L’attrice Maria Rodriguez è davvero incinta e vive la gravidanza insieme al compagno David Verdaguer. L’amore fra i due è intenso, la sorpresa di una nuova vita in arrivo è filtrata attraverso i movimenti più intimi del corpo e dell’anima. Sospensioni, paure, la gioia dei parenti  e degli amici, le ansie. E il rapporto tra i due che alterna momenti felici a intolleranza, chiusura, tristezza, litigio. Una odissea sull’ascesa e la caduta dell’amore che il regista aveva già esplorato nel suo film d’esordio 10.000 km.

Qui l’indagine sulle affinità e sulle diversità psicologiche e comportamentali fra uomo e donna, tra una futura madre e un futuro padre sono narrate con verità, con la macchina da presa che indugia nei dettagli e, in particolare, nella scena del parto: momento magico, dolore ed entusiasmo insieme. Sarà la bambina a dare pace ai genitori in crisi di rapporto? Sarà il suo esser venuta al mondo, quasi inattesa, a riunire la giovane coppia? Il regista non si lascia a previsioni o conclusioni affrettate. Film di occhi mani, pelli, spia i sentimenti più nascosti e li fa venire alla luce con il mistero dell’amore con i suoi alti e bassi, aperto alla via comunque, resa dagli attori con assoluta immediatezza. A dire la vitalità di un cinema che conta almeno altri due lavori molto vivi:  La hiija de un ladròn, storia di una ragazza madre che vuole una famiglia nonostante il padre la ostacoli, lavoro di Belèn Funez -, oppure O que ardeVerrà il fuoco di Oliver Laxe, punto di riferimento del nuovo cinema d’autore spagnolo.

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