Festa per separati

«Siamo rimasti allibiti vedendo alla tv un servizio sulle “feste per la separazione”, con tanto di lista di regali per gli amici che vogliono aiutare gli ex coniugi a rifarsi una vita. Nostro figlio è separato e non ci sembra che abbia bisogno di “cose” per affrontare questa nuova realtà. Il nostro dramma è proprio non sapere cosa fare per lui. Avete qualcosa da suggerirci?». Franco e Sara - Roma
Famiglie

Nonostante non sia più un tabù, ogni separazione coniugale porta ancora sofferenza e senso di fallimento. Anche se a volte la distanza fisica tra marito e moglie attutisce le ferite di una relazione divenuta talvolta inesistente, talvolta aggressiva o addirittura violenta, non basta a sanarle. Non parliamo della situazione tragica dei figli che da vittime diventano spesso armi che ciascuno usa contro l’altro, in una spirale che la separazione vorrebbe spezzare.

Amici che ci sono passati mi hanno confidato di essersi sentiti aiutati da amici o parenti che si sono “impicciati” della loro situazione difficile, con delicatezza ma anche con convinzione, alimentando non lo scontro e il risentimento ma sempre e comunque la stima per il valore dell’“amore per sempre”, soprattutto nella prospettiva della cura condivisa dei figli. Meglio ancora se questo interessamento è iniziato prima che la crisi di coppia diventasse insanabile.

Da segnalare anche l’esperienza in corso in tante parrocchie e movimenti ecclesiali, dove persone separate o coppie in difficoltà condividono e approfondiscono domande e soluzioni, con il risultato di uscire dall’isolamento e recuperare, nel tempo, fiducia in sé stessi, speranza nel futuro e forza per ricominciare ad amare.

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