Famiglie e federalismo fiscale

Famiglie e federalismo fiscale

La legge sul federalismo fiscale è stata approvata. Il testo pone le basi per il nuovo sistema tributario improntato ai princìpi del decentramento e della responsabilità finanziaria delle autonomie territoriali. Saranno tuttavia i decreti legislativi di attuazione di questa legge e i successivi provvedimenti di Regioni ed enti locali a dare corpo alla riforma.

Ora non va dimenticato che la Costituzione enuncia il principio del favor familiae, che prevede per la famiglia fondata sul matrimonio una speciale tutela. Sorge allora una domanda: il principio del favor familiae potrà incidere sulla futura disciplina statale, regionale e locale delle imposte dando finalmente attuazione a quella protezione della famiglia prevista dalla Costituzione ma mai applicata nell’imposizione fiscale? L’articolo 2 (lettera gg) della legge appena approvata prevede l’«individuazione di strumenti idonei a favorire la piena attuazione degli articoli 29, 30, 31 della Costituzione, con riguardo ai diritti e alla formazione della famiglia e all’adempimento dei relativi compiti».

Nell’ambito del sistema tributario vigente – fortemente centralizzato –, si è sostenuto che la predisposizione di meccanismi fiscali favorevoli alla famiglia sarebbe stata ostacolata dalla presenza di altri due princìpi costituzionali. Quelli che prevedono, in materia tributaria, il rispetto dei canoni della «capacità contributiva» (ciascun soggetto è tenuto a pagare le tasse) e della «progressività» (chi più guadagna più paga).

Orbene, l’attento esame delle pronunce della Corte costituzionale su questa materia consente di affermare che entrambi i princìpi (capacità contributiva e progressività del sistema tributario) non costituiscono un impedimento ma sono, anzi, complementari alla finalità di perseguire il favor familiae anche in materia tributaria. La disposizione della legge che ha previsto l’effettiva attuazione del favor familiae va allora considerata non soltanto conforme al dettato costituzionale, ma anche necessaria e di doverosa attuazione di quest’ultimo.

Adesso tuttavia va posta estrema attenzione agli strumenti che saranno di qui a poco predisposti in sede di attuazione della nuova normativa – e su questo le famiglie devono vigilare e dare il loro competente sostegno a Regioni ed enti locali – per giungere, a sessant’anni dall’entrata in vigore della Costituzione, a quella politica tributaria a favore della famiglia sempre promessa. È un’occasione da non perdere.

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