Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Cultura > In scena

Falcone e Borsellino, 20 anni dopo

di Giuseppe Distefano

- Fonte: Città Nuova

Arte, impegno e passione civile sul palcoscenico nel mese di maggio

Falcone e Borsellino, 20 anni dopo

Il 1992 fu un anno oscuro e orribile della storia italiana. Mentre si segnava la fine della cosiddetta Prima Repubblica con i processi “mediatici” di Tangentopoli che coinvolsero principalmente i tribunali milanesi, i due magistrati simbolo della lotta alla mafia, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, saltarono in aria con chili e chili di tritolo. Da allora, si cerca affannosamente una verità. Venticinque anni dopo, Claudio Fava  prova a raccontare fuori dalla cronaca, lontano dalla commiserazione, la forza di quegli uomini, la loro umanità, il rigore dei pensieri, il loro senso profondo dello Stato e, soprattutto, la solitudine a cui furono condannati. Di nuovo tra noi, in un tempo presente, condannati a vivere, i due giudici ripensano alle cose accadute, ascoltano le vite degli altri, osservano questi venticinque anni di cose torbide, di frasi lasciate a metà, di trattative e di baratti… E intanto mettono in scena la loro allegria e la loro agonia, la voglia di vivere e l’attesa della fine. “Novantadue. Falcone e Borsellino, 20 anni dopo”, di Claudio Fava, allestimento e regia Marcello Cotugno con Filippo Dini, Giovanni Moschella, Pierluigi Corallo, Luci Stefano Valentini, suono Gianfranco Pedetti. Produzione BAM Teatro in collaborazione con XXXVII Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano e Festival L’Opera galleggiante. A Roma, Piccolo Eliseo, dal 2 al 6/5.

Il cielo non è un fondale

Lo spettacolo parte da un sogno che è a sua volta generato da una canzone. È lì, tra il buio e il corpo della musica che inizia il vero, paradossale, lavoro del teatro: sognare gli altri assieme a loro, in uno spazio scenico vuoto che si ingrandisce e si restringe, come l’architettura, a un tempo contratta e smisurata, della nostra mente. In questo luogo sospeso, Antonio racconta di aver sognato Daria nei panni di una barbona e, pur avendola riconosciuta, di essere passato oltre; quel gesto innesca una ritmica di incontri e di misconoscimenti, di cadute e di incidenti, di parole e di canzoni, scandita da due sentimenti contraddittori: la paura di essere noi stessi l’altro, l’escluso, “l’uomo che mentre tutti sono al riparo resta da solo sotto la pioggia” e il desiderio di metterci, per una volta, al suo posto. “Il cielo non è un fondale”, di e con Daria Deflorian, Antonio Tagliarini, e con Francesco Alberici, Monica Demuru; testo su Jack London Attilio Scarpellini, disegno luci Gianni Staropoli con la collaborazione di Giulia Pastore, costumi Metella Raboni. A Milano, Piccolo Teatro Studio Melato dal 2 al 6/5.

Festa di famiglia

Lo spettacolo è una riflessione sulle dinamiche di violenza e sopruso che si possono scatenare all’interno del nucleo familiare. Il pretesto per parlarne è il compleanno di una madre di sessant’anni festeggiata dalle sue tre figlie.Il testo nasce da un originale assemblaggio di testi di Pirandello: commedie e materiali estratti dalle sue novelle e dai romanzi tagliati e cuciti insieme sotto la guida speciale di un maestro di ironia qual è Andrea Camilleri. Il metodo di lavoro della compagnia Minipretese è sempre quello di un lavoro collettivo di drammaturgia, regia, scrittura e  messinscena.”Il tema è drammatico e la storia che raccontiamo lascia pochi spiragli alla speranza, ma la sfida che ci proponiamo è quella di riuscire a raccontarne anche il lato tragicomico, di riuscire a vedere ciò che di grottesco e ridicolo si cela dietro le umane miserie, e speriamo che in questo Pirandello ci faccia da maestro”. “Festa di Famiglia” da Luigi Pirandello, testo e regia Mitipretese,collaborazione drammaturgica di Andrea Camilleri, con Fabio Cocifoglia, Manuela Mandracchia, Alvia Reale, Diego Ribon  Sandra Toffolatti, Mariángeles Torres; luci e impianto scenico Mauro De Santis, direzione musicale: Sandro Nidi con canti dal vivo della tradizione popolare italiana e musiche originali. A Roma, teatro Vascello, dal 2 al 6/5.

La grande danza a Palermo

Proseguono, dal 2 al 5 maggio, le rappresentazioni  al Teatro Massimo di Palermo de La grande danza: Doda, Duato, Kylián, con tre coreografie di Gentian Doda, Nacho Duato e Jiri Kylián, protagonista il Corpo di ballo del Teatro Massimo con l’Orchestra diretta da Alessandro Cadario. Sin lo cual no dell’albanese Gentian Doda, su musiche di Joaquín Segade, è una coreografia che vede i ballerini passare dall’immobilità forzata alla frenesia, a volte muovendosi insieme come ingranaggi di una gigantesca macchina, a volte chiusi ognuno come in un proprio personale delirio. È invece la natura con i suoi misteriosi poteri al centro di Duende, coreografia di Nacho Duato, su musiche di Claude Debussy. Alle più intellettuali e spiritose risorse dell’umanità, incarnate nel secolo dei lumi e nella musica di Mozart, fa invece allusione Sechs Tänze su coreografia, scene e costumi di Jiri Kylián, costruito sulle musiche delle Sei danze tedesche di Mozart. Per Kylian sono “sei momenti apparentemente privi di senso, impossibilitati a svilupparsi davanti al mondo d’oggi sempre turbato che, per ragioni imprecisate, ciascuno porta dentro di sé”, utilizzando quel “favoloso strumento che è il nostro corpo, così ricco che supera tutte le lingue del mondo”.

May Days – Incontro con la danza d’autore

Il progetto vede due teatri di Parma, il Teatro delle Briciole e Europa Teatri, impegnarsi congiuntamente nella promozione della giovane danza contemporanea, nel segno preciso di una forte attenzione a integrare i momenti della fruizione e della riflessione, della visione e della formazione. L’analisi degli stormi degli uccelli è il tema portante degli appuntamenti di May Days al Teatro Europa affidati a Daniele Albanese, danzatore e coreografo, curatore del progetto «Birds Flocking», di cui vede la luce la prima tappa (il 6/5) che si sviluppa tra prove, ricerca ed esiti performativi. Gli appuntamenti prevedono: Camilla Monga in Quartetto per oggetti, che rielabora l’idea compositiva di «Ionisation», opera per tredici percussionisti del compositore Edgar Varèse (1883-1965), mediante l’utilizzo di tredici oggetti d’uso comune; Barbara Berti in Bau#2, spettacolo che esplora le connessioni invisibili tra corpo e mente attivate in tempo reale dal performer e dagli spettatori (il 4/5); Manfredi Perego presenta Primitiva, spettacolo che nasce da una ricerca incentrata su elementi primari che abitano la corporeità; il CollettivO CineticO presenta il premiato Sylphidarium, un’autopsia del balletto classico, trasformato e ibridato con ginnastica, acrobatica, culturismo e con un finale aerobico modellato sui video di Jane Fonda, con costumi argentati, lunari, sempre nel bianco di una scena che vuole ripetere l’effetto abbacinante del volteggiare dei tutù (il 5/5).

Riproduzione riservata ©

Esplora di più su queste parole chiave
Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876