Europei pattinaggio in velocità, tre bronzi per gli azzurri

Sul ghiaccio di Heerenveen, la squadra maschile e Francesca Lollobrigida conquistano tre bronzi ai Campionati Europei di pattinaggio in velocità, in attesa delle Olimpiadi invernali di Pechino.
(AP Photo/Peter Dejong)

Si è conclusa nel fine settimana la terza e ultima giornata di gare ai Campionati Europei di pattinaggio velocità ad Heerenveen, in Olanda. Per l’Italia, ben tre i bronzi rimediati in un appuntamento che, in attesa delle Olimpiadi invernali di Pechino, vaglia di fatto le migliori espressioni della categoria. La nostra compagine azzurra, guidata dal direttore Maurizio Marchetto, dall’allenatore sprint Matteo Anesi e da quello delle distanze medio-lunghe Enrico Fabris, ha gareggiato con dieci atleti dal 7 al 9 gennaio. Ma andiamo con ordine.

Francesca Lollobrigida (AP Photo/Peter Dejong)

I primi due bronzi arrivavano già nel corso della prima giornata in pista lunga (per la terza volta dedicati alle singole distanze). Nella “Mecca olandese del pattinaggio”, centrava il terzo posto dell’inseguimento a squadre maschile il terzetto composto da Andrea Giovannini, Davide Ghiotto e Michele Malfatti. Li seguiva sulla stessa piazza del podio Francesca Lollobrigida nei 3000 metri femminili. A onor del vero, le assenze, per scelta o per problemi legati al Covid, erano numerose: ad esempio nessun russo, in attesa dell’esito dei tamponi, prendeva parte alle gare inaugurali. Ma i risultati azzurri, in prospettiva, fanno ben sperare.

La squadra maschile è salita così sul podio della rassegna per la prima volta: Giovannini, Ghiotto e Malfatti, nella seconda di tre serie, avevano ceduto al terzetto norvegese composto da Dahl Johansson, Hallgeir Engebraten e Sverre Lunde Pedersen, che volava via fino a un 3’38”920. In chiusura, l’Olanda padrona di casa vedeva poi il terzetto composto da Patrick Roest, Marcel Bosker e l’infinito Sven Kramer trionfare in 3’37”975.

(AP Photo/Peter Dejong)

Francesca Lollobrigida ha confermato invece le ottime premesse: la 29enne romana dell’Aeronautica, già argento nella Mass Start a Kolomna 2018 e Heerenveen 2020, nei 3000 ribadisce il risultato di due anni fa, forse mostrando anche qualche margine di miglioramento, dato che fino ai 1800 metri si prendeva addirittura il lusso di stare davanti all’olandese Irene Schouten, vera e propria dominatrice, a lei accoppiata. Poi, inevitabilmente, cedeva il passo, con Schouten che segnava 3’56”623, mentre l’azzurra chiudeva con un buon 4’00”615. In mezzo, pattinando nella serie successiva, con 3’59”796 si inseriva un’altra orange, Antoinette De Jong, che precedeva l’azzurra di 82/100 di secondo. Podio salvo dunque per 1”25, con la norvegese Ragne Wiklund quarta in 4’01”868.

La Lollobrigida si ripeteva a bronzo poi sui 1500, tagliando il secondo traguardo in 1’54″505 e facendosi superare solo al termine della gara dalla coppia olandese De Jong e Wust, riconfermando però così un ottimo stato di forma. Significa il terzo bronzo azzurro e il secondo di fila per lei che poi, nell’ultima gara della Mass Start, ha mancato l’ennesimo podio. Forse, sarebbe stato troppo da chiedere davvero, eppure qualche rimpianto resta, dato che l’azzurra si era mantenuta in terza posizione durante la gara ma, proprio al termine, la russa Golubeva sfruttava bene la scia e con uno sprint finale relegava la nostra Lollobrigida al quarto posto, seguita da Laura Peveri, quinta in 8:30.340. Se chi ben comincia è a metà dell’opera, via di pattini veloci verso Pechino!

 

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