Euro 2020, l’Italia vola in semifinale! Belgio battuto 2-1

I gol di Barella e Insigne nel primo tempo spianano la strada agli azzurri. Lukaku accorcia le distanze su rigore: nella ripresa, però, l’Italia resiste ed esulta. Giorno 6 sfida alla Spagna a Wembley
semifinale
Foto LaPresse - Fabio Ferrari 02 Luglio 2021 Monaco di Baviera, Germania Sport Calcio Belgio vs Italia - Euro 2020 - Campionato Europeo di Calcio - Quarti di finale - Stadio Allianz Arena di Monaco. Nella foto:i giocatori dell'italia esultano a fine partita dopo la vittoria e il passaggio in semi-finale Photo LaPresse - Fabio Ferrari June 02, 2021 Munich, Germany soccer Belgium vs Italy - Euro 2020 - European Football Championship - Quarter to final -Allianz Arena In the pic:the players of Italy celebrates at the end of the game after the victory and the passage to the semi-final

Come nel 2016: la nazionale italiana diventa ufficialmente la bestia nera del Belgio, estromettendolo dall’Europeo e ponendo forse fine al lungo periodo di una “Generazione d’oro” che rischia di tramontare senza successi di rilievo. I ragazzi di Mancini allungano così a 32 la striscia di partite utili consecutive, con 6 pareggi e 26 vittorie: l’ultima di questa fantastica serie proietta l’Italia alla semifinale di Wembley. Ultimo ostacolo prima dell’atto conclusivo sarà una Spagna che, pur non entusiasmando, è riuscita a strappare una faticosa vittoria ai rigori contro una Svizzera orgogliosa e sfortunata.

Rispetto alla vittoria di 5 anni fa, con Conte in panchina, il tema tattico della partita è totalmente stravolto. Capitan Chiellini e compagni, infatti, amano giocare alti e tenere palla: i Diavoli Rossi lo sanno bene e si chiudono subito a riccio, cercando di far male con le velocissime ripartenze orchestrate dalla freccia Doku. Gli azzurri però prendono il comando delle operazioni e al minuto numero 13 fanno urlare al gol i milioni di persone sintonizzati davanti la tv: la punizione di Verratti viene deviata in area da Di Lorenzo e poi corretta in rete da capitan Bonucci che va ad esultare nel settore occupato dai tifosi azzurri. L’urlo di gioia, però, è strozzato dalla Var che segnala il fuorigioco del difensore juventino.

Il trend della partita comunque non cambia: Chiesa e compagni hanno il pallino del gioco in mano e alla mezz’ora si vedono i frutti del dominio. Barella viene servito da Verratti, slalomeggia tra Vertonghen e Thorgan Hazard e batte Courtois con un diagonale imprendibile. Il raddoppio giunge al minuto 44 e porta la firma di un Insigne finalmente ispirato: lo “scugnizzo” salta Tielemans e si inventa una conclusione a giro su cui il portiere belga può nulla. Il delirio italiano però dura solo un giro di lancetta: Doku sfugge sulla sinistra a Di Lorenzo che con una spallata lo abbatte. Tra lo stupore azzurro l’arbitro indica il dischetto: Lukaku non si fa ipnotizzare da Donnarumma e lo spiazza riaprendo tutto.

Nella ripresa ci si prepara alla battaglia. L’Italia scende in campo col piglio giusto e non si fa travolgere dalla pressione belga, mostrando una grandissima maturità e consapevolezza dei propri mezzi. I ragazzi di Mancini non buttano quasi mai la palla, anche se questo li pone qualche volta a rischi eccessivi. Al 17’ De Bruyne mette una gran palla da sinistra, Lukaku prova a deviare una palla che Spinazzola miracolosamente salva di coscia. Altro grosso spavento quando da una palla del neo entrato Chadly viene sfiorata dalla fronte di Lukaku, pronto a colpire a botta sicura.

I saggi cambi di Mancini però non fanno sbandare la squadra: Cristante dà solidità in mezzo, Berardi è utile a tener palla nei momenti finali ed Emerson sostituisce uno Spinazzola purtroppo uscito in lacrime a causa di un infortunio che si teme molto lungo. Il triplice fischio finale, dopo un recupero lunghissimo, libera una gioia incontenibile: l’Italia batte i numeri uno del ranking Fifa ed entra meritatamente tra le migliori 4 del torneo. Adesso si vola a Wembley, con la consapevolezza di essere a due partite da un traguardo clamoroso e impensabile fino a tre anni fa. Il prossimo passo verso il sogno, adesso, si chiama Spagna.

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