Eskilstuna: capitale mondiale del riciclo

In Svezia la spazzatura è risorsa e la mobilità è green. È nato anche il primo centro commerciale di seconda mano

Eskilstuna è una città svedese di 60 mila abitanti che fino agli anni ’70 era famosa per la produzione di acciaio. In seguito, con il declino dell’industria, molti hanno perso il lavoro. È nata così l’idea di riscattarsi attraverso i rifiuti e l’attenzione per l’ambiente. Oggi la raccolta differenziata è molto precisa e i cittadini dividono i rifiuti in 7 categorie: verde per il cibo, arancione per la plastica, giallo per la carta, blu per i giornali, grigio per il metallo, rosa per i tessuti e nero per l’indifferenziato. I sacchetti colorati vengono prelevati da un unico camion della nettezza urbana e nel centro di smistamento vengono riconosciuti dagli impianti robotizzati che li separano in container per lo smaltimento. L’umido diventa compost e viene rivenduto ai cittadini o trasformato in biogas per gli autobus in città.

Inoltre, le persone hanno la grande opportunità di lasciare vestiti, oggetti e ciò non desiderano più ma che sia ancora in buono stato, nel primo centro commerciale dove tutto ciò che si vende è di seconda mano o riciclato. ReTuna – questo il suo nome – ha ridato un’anima a questa cittadina svedese e oggi ha più di 700 visitatori giornalieri e oltre 300 gruppi di turisti all’anno. Questo centro commerciale vende e ricicla di tutto: vestiti, giocattoli, mobili, ecc. Nel 2016 ha raggiunto un fatturato totale di 8,1 milioni, che sarebbe equivalente alla quantità di rifiuti ridotta. Nei magazzini dietro il centro commerciale ci sono persone che smistano tutto quello che arriva. Quello che non può essere rivenduto viene portato al centro di Lilla Nyby, che ha un sistema di smistamento dei rifiuti che gli garantisce una precisione superiore al 97%. Inoltre, esiste anche un centro di ricerca dov’è in corso un progetto dell’Università di Uppsala in cui si sta testando l’uso delle larve per digerire i rifiuti alimentari.

Non solo ReTuna

In Svezia, altri 4 Comuni mirano ad avviare centri commerciali di seconda mano, mentre in Norve- gia è già prevista l’inau- gurazione nella città di Hamar nell’aprile 2020.

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