Eretici digitali

Massimo Russo e Vittorio Zambardino - Apogeo
Libri
Internet è la Rete, la cultura del nostro tempo, lo spazio “libero” di socializzazione preferito dai giovani.

 

Ma è ancora così, o qualcosa sta cambiando velocemente? Chi sono i veri detentori del potere in Internet? Chi decide chi è visibile e chi no? Chi controlla gli introiti pubblicitari? Dove vanno a finire i dati degli utenti? Cos’è la profilazione globale? Chi sono i doganieri della Rete? Si può ancora fare giornalismo indipendente, o è roba da vecchio mondo? Cos’è la discriminazione digitale? Nel marasma di informazioni ridondanti e stereotipate, a che servono gli editori che mantengono la fiducia dei propri lettori? E come funziona il doping delle opinioni in Rete?

 

A queste domande e molte altre rispondono con chiarezza Massimo Russo (direttore di Kataweb.it) e Vittorio Zambardino (inviato di Repubblica.it), due giornalisti che da anni si «sporcano le mani con Internet».

 

Delineando gli scenari dei prossimi anni e i rischi che corrono il mondo dei media e il web in particolare, ci invitano a combattere in prima persona per «una Rete libera contro la politica normalizzatrice», visto che proprio «la Rete offre strumenti eccellenti per ricostruire senso, per comprendere a fondo fatti e fenomeni».

 

Un appello forte a ripensare il mestiere di giornalista nel terzo millennio, un’analisi forse in alcune pagine un po’ ideologica, ma sempre lucida e documentata. Un libro che tutti dovrebbero leggere. E discutere. Ne va del futuro della rete e non solo.

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