Editoriale

Il presente fascicolo di «Sophia» scaturisce in certo modo dal cuore pulsante della proposta accademica dello IUS, componendosi in larga parte di interventi confezionati in occasione di due Seminari, afferenti prevalentemente a due delle quattro aree di ricerca nelle quali lo IUS impegna sino a oggi la maggior parte delle proprie energie.

Nella rubrica Saggi, infatti, trovano posto gli Atti del quarto Seminario d’Istituto, che si è tenuto presso lo IUS nei giorni 9 e 10 marzo 2012, e ha visto la comunità accademica impegnata attorno al tema “Ontologia trinitaria. Discipline in dialogo”. Era oltremodo auspicabile che, al fi ne di evitare possibili cortocircuiti epistemologici, le diverse discipline s’interrogassero sulla proficuità dell’uso della categoria di “paradigma trinitario”, trasversalmente presente in vari filoni della ricerca scientifica che anima la proposta dello IUS, quale tentativo di “traduzione”, nel pieno rispetto dell’autonomia di ciascuna disciplina, di quel medesimo obiettivo che il Dipartimento di Teologia e Filosofi a persegue nel concentrare la propria ricerca sull’“ontologia trinitaria”: un nuovo slancio del pensiero di ispirazione cristiana.
L’intervento introduttivo di P. Coda intende mettere a fuoco il contesto, il significato e la pertinenza dell’uso di questa espressione e del progetto di ricerca che essa ispira; mentre G. Rossè, da un punto di vista biblico, si concentra sulla rivelazione trinitaria quale dischiusura per l’umanità dell’esperienza di Dio vissuta da Gesù.
In prospettiva epistemologica, J. Povilus e L. Obojska si occupano dell’ontologia formale quale spazio “neutro” in grado di mediare fra discipline scientifiche e discipline umanistiche, e così fondare solidamente il dialogo inter- e trans- disciplinare. In reazione a questa proposta e con un intervento interdisciplinare, L. Kamykowski individua alcuni nessi tra racconto evangelico e modelli formali, a illuminazione delle dinamiche che si generano nel dialogo tra due rappresentanti di un gruppo di persone. L. Bruni, invece, indaga le molteplici possibilità che la ricerca di una connessione tra scienza economica e paradigma trinitario offre: al di là di applicazioni improprie, uno scavo della categoria di “reciprocità incondizionale” promette fecondi sviluppi. E. Cambón, in qualità di discussant dell’intervento di Bruni, articola una riflessione concernente alcune necessarie “precauzioni per l’uso” della categoria di “trinitarietà”. Infine, in chiave antropologica e in dialogo con il teologo tedesco K. Hemmerle, F. Dipalma individua nel grido di abbandono di Gesù, compreso quale evento trinitario, la chiave per una rinnovata comprensione dell’umano.

La rubrica Saggi si compone inoltre di due preziosi contributi. Il primo, a firma di A. Clemenzia, rielabora la relazione da questi presentata al Simposio Teologico tenutosi dal 6 al 9 giugno 2012 presso la Facoltà Teologica del St. Patrick’s College di Maynooth, nei pressi di Dublino, in preparazione al Congresso Eucaristico internazionale. Si tratta di uno scavo della categoria personologica del “noi” ecclesiale, approfondita dal teologo tedesco H. Mühlen e qui recuperata in vista della precisazione dei caratteri di una “ecclesiologia di comunione”. Il secondo saggio, a firma di B. Purcell, si occupa esplicitamente del pensiero di P. Coda, in particolare in riferimento alla possibilità di una connessione tra la categoria di “Provvidenza” e la kenosi trinitaria manifestata dal grido di abbandono del Cristo, quale via per una rinnovata fondazione della fraternità tra gli uomini.

E proprio sulla questione della fraternità, insieme a quella della partecipazione, si è concentrato il Seminario internazionale dal titolo “Fraternità e partecipazione nella trasformazione delle democrazie: prospettive politiche, giuridiche e sociali”, tenutosi presso lo IUS il 16 e 17 febbraio 2012 e promosso dal Dipartimento di Studi politici. La rubrica Forum ospita qui due di quegli interventi. Nel primo, F. Rossi mostra quali nuovi scenari si aprano per una riflessione sulla giustizia che si confronti con l’evoluzione dei concetti di democrazia e partecipazione, anche
in relazione al principio di fraternità. Il contributo di Alberto M. Baggio, invece, si focalizza attorno alle luci e alle ombre della presidenza di Jimmy Carter, in particolare in relazione alla politica dei diritti umani da questi perseguita nel periodo della dittatura argentina.

La rubrica Laboratorio, infine, presenta una sintesi della tesi con la quale J. L. Ponciano Bonfim ha recentemente conseguito la Laurea Magistrale presso lo IUS: si tratta di un confronto tra l’interpretazione della vita di san Francesco data negli affreschi della Basilica Superiore di Assisi e quella consegnata nelle Fonti Francescane
e negli studi storici su di esse, al fi ne di individuare, da un punto di vista teologico, alcuni elementi-chiave del carisma francescano.

Chiude il fascicolo l’Indice della Rivista per l’anno 2012.

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