Eboo Patel il coraggio del dialogo

Su "Living City" la storia di un giovane sociologo di Chicago che fonda nel 1998 un movimento giovanile interreligioso.

Nuovi attentati dei talebani in Afghanistan, crescono i fondamentalisti in Pakistan, attacchi pirati nel Golfo Persico, rapimenti, conflitti e campi profughi in Congo. Il mondo appare sempre più diviso. Eppure ci sono segni di speranza. Eboo Patel è il fondatore di Ifc, un movimento interreligioso per giovani nato a Chicago per evidenziare i valori comuni a tutte le religioni. La fede – ci dice Eboo Patel – mi dà la convinzione che ci può essere un mondo migliore.

Nato a Mumbay, in India, 32 anni fa, ma cresciuto nella periferia di Chicago, ha dovuto affrontare, come tutti gli immigrati in un Paese straniero, la questione della definizione della propria identità. Autore di un libro di successo dal titolo Acts of faith, riflette sulla sua pelle scura, l’eredità indiana, la cittadinanza americana e la sua fede islamica. Sono stati l’etica del servizio – scrive nel libro – e il pluralismo presenti nell’Islam che mi hanno ispirato a fondare l’Ifc per mettere in pratica i princìpi che avevo imparato e ritenermi degno di essere un musulmano .

Si può scorgere nella sua storia un filo d’oro che tesse dal di dentro le esperienze della sua vita in un disegno di unità nella diversità dove, a causa del pluralismo religioso della società americana, gente di religioni differenti impara a vivere insieme. Da bambino suoi compagni di scuola erano: un ebreo cubano, un evangelico nigeriano, un indù indiano, ma nessuno parlava mai della propria fede. Oggi ci sono molti movimenti e organizzazioni che riconoscono nel servizio agli altri una via per riunire persone di differenti razze, nazioni, etnie e classi sociali.

Patel sottolinea come se si lavora insieme per uno stesso obiettivo, si crea un forte legame. Lo stesso Osama bin Laden è un fanatico fondamentalista e terrorista, ma non si può negare che sia stato un brillante organizzatore per i giovani con lo scopo di indottrinarli ad una visione totalitaria dell’Islam, mentre alcune organizzazioni religiose non valorizzano il contributo della gioventù.

Nel 1998 Patel fonda l’Ifc con un semplice ma urgente obiettivo: aiutare i giovani a conoscere le religioni dei loro coetanei, con la convinzione che tutte le fedi hanno qualcosa in comune: la misericordia, il servizio, l’ospitalità, la compassione. Tutte le grandi religioni – conclude – credo siano basate su dei valori dati da Dio all’umanità e ora lui ci chiama a condividerli l’un l’altro. Da Città del Capo a Londra, da Mumbay a Chicago, incoraggia i giovani che incontra a scoprire la propria fede e gli obiettivi comuni a tutte le religioni per costruire un mondo migliore.

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