E’ questione d’ansia

“Dei nostri tre figli, chi ci preoccupa è Myriam, la primogenita di otto anni. È molto sensibile. Piange a dirotto se non recupera il giocattolino, o rompe un bicchiere, o il papà non ritrova subito la macchina parcheggiata. Da poco ha aggiunto una difficoltà a respirare prima di addormentarsi. La pediatra dice che è solo questione di ansia. Come dobbiamo comportarci noi genitori? Le gioverebbe andare qualche giorno dai nonni ai quali è affezionata? Come si evolverà questa situazione?”. M. F. – Milano Da quanto traspare dalla lettera e dalle molte domande si avverte che l’ansia parte proprio dalla mamma. Se la pediatra non ha notato nulla di patologico, faccia la prova “del distacco della spina”: mandi Myriam dai nonni. Se le ansie scompariranno, vorrà dire che queste risiedono nell’ambiente familiare. I bambini ansiosi spesso fanno poco movimento muscolare: iscriva quindi Myriam a scuola di danza karatè… o a qualsiasi attività muscolare respiratoria che lei preferisce. Le risposte alle domande meritano un esempio introduttivo. La vita dei bambini non è una sequenza di diapositive fisse, ma come una videocassetta sempre in movimento. Non vale quindi osservarla con la lente. Rispondo: comportamento dei genitori non dovrebbe essere modificato dalle “temporanee” manifestazioni, un poco esagerate, di Myriam. Pensate quando farà il liceo scientifico… Alla seconda sui nonni ho già risposto, ma vorrei suggerire anche di far intervenire i fratellini: Myriam non dovrebbe troppo agire ed essere considerata protagonista: protrarrebbe le sue manifestazioni così temute dai genitori. La situazione si evolverà favorevolmente faremo raffreddare la piastra rovente, sottraendole l’alimentazione, che le proviene dalla spina elettrica. Rileggendo la lettera che ho riassunto, trovo ancora un’ altra domanda: “Che altro si può fare?”. Penso alla “dolce” demolizione dei privilegi della primogenitura che Myriam ha conservato inalterati: infatti rimane al centro delle attenzioni materne. Possono essere utili i compagni di scuola: essi trattano Myriam normalmente e lei certamente a scuola si comporta come tutte le altre alunne, pena l’emarginazione. Inviti a casa un gruppo della classe e sua figlia dovrà assumere un altro atteggiamento, meno esibizionista. L’audience è diversa e pian piano, ad una ad una, cadranno le note che portano, ora, lo scompiglio tra i genitori.

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