E li chiamano atleti positivi…

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Altri atleti positivi: sorride solo chi non sa che positivi significa che hanno assunto sostanze dopanti. I campioni di sangue ed urina prelevati ai Giochi olimpici vengono conservati per ben otto anni. Per tutto questo tempo gli atleti che hanno barato non possono dormire tranquilli: alla scoperta di un nuovo metodo di analisi, i campioni possono essere riesaminati. Grazie ai nuovi controlli eseguiti in Francia, a otto mesi di distanza, sette campioni su 847 sono risultati positivi al cera, prodotto che tratta l’anemia nell’insufficienza renale cronica. Tra gli atleti positivi a questo farmaco che migliora la resistenza, Rashid Ramzi, oro nei 1.500 metri a Pechino (nella foto), ed altri medagliati olimpici, come il nostro ciclista Davide Rebellin, argento, a 37 anni, nella prova su strada. I positivi di Pechino salgono a 21: non vorremmo dover raccontare un giorno ai nostri figli: Cera (e non c’era) una volta lo sport….

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