Dove andiamo papà?

Jean-Louis Fournier - Rizzoli
Jean Louis Fournier

Un piccolo libro, assolutamente fuori dal comune, ha scalato le classifiche in Francia ed ora è stato tradotto in Italia. È il diario di un giovane padre, pubblicitario e umorista di professione, autore televisivo e di libri per adulti e ragazzi, che si trova improvvisamente alle prese con due figli nati a breve distanza uno dall’altro e “venuti male”, cioè incapaci di crescere, comunicare, muoversi.

 

Di fronte alla forza di questo dramma e alle difficoltà quotidiane che la famiglia si trova ad affrontare, Fournier reagisce con l’arma che meglio padroneggia un’ironia sottile, tagliente come la lama di un coltello, che mette al bando ogni tabù e pregiudizio. Questo padre non cerca facili consolazioni, ha “giocato alla lotteria genetica” e ha perso, due volte.

 

Ma questa consapevolezza profonda della realtà non toglie mai spazio alla tenerezza profonda, alla gioia per ogni piccolo successo. Pagine come carezze, che restituiscono ai figli Mathieu e Thomas tutta l’umanità e il rispetto che essi meritano. «Non ti vergogni, tu, che sei il loro padre, di prendere in giro due scriccioletti che non saprebbero neppure cogliere l’ironia delle tue parole?» – «No, perché prenderli in giro non mi impedisce di amarli».

 

Ridere di sé e dei propri figli diventa un prezioso antidoto all’angoscia, al timore, alle preoccupazioni per il domani. E ridere fa molto bene anche al lettore che può avvicinarsi a tanto dolore abbandonando ogni maschera di circostanza. Un libro spiazzante, che mette a nudo, ci fa ridere e talvolta piangere, libera da quei pregiudizi che albergano in noi e fanno dire che certe cose un genitore di un bambino disabile non dovrebbe neanche pensarle. Fournier non solo le pensa, le scrive. Con una forza e un’intensità tali da non lasciarci possibilità di fuggire.

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