Dottrina sociale cristiana, storia, dialettica. Intervista a Jean-Yves Calvez

L’intervista tocca alcuni dei punti focali della ricerca, che si stende lungo un cinquantennio, condotta da Jean-Yves Calvez, a partire dall’attrattiva giovanile per lo hegelismo e la filosofia della storia. Si sofferma sull’importanza del marxismo e sulla sua interpretazione, alla quale Calvez dedica la sua opera più famosa: Il pensiero di Karl Marx (1956). Egli è animato da un’attenzione per la dialettica, per la logica dell’essere e dell’azione umana nella storia, che arriva fino al recente Essai de dialectique (2003). Costante è l’interesse che Calvez riserva alla dottrina sociale cristiana, alla quale dedica di decennio in decennio opere che costituiscono tuttora dei punti di riferimento. In conclusione indica i punti deboli della dottrina sociale contemporanea, sui quali è necessario un forte impegno della Chiesa e degli studiosi delle nuove generazioni.
L’intervista tocca alcuni dei punti focali della ricerca, che si stende lungo un cinquantennio, condotta da Jean-Yves Calvez, a partire dall’attrattiva giovanile per lo hegelismo e la filosofia della storia. Si sofferma sull’importanza del marxismo e sulla sua interpretazione, alla quale Calvez dedica la sua opera più famosa: Il pensiero di Karl Marx (1956). Egli è animato da un’attenzione per la dialettica, per la logica dell’essere e dell’azione umana nella storia, che arriva fino al recente Essai de dialectique (2003). Costante è l’interesse che Calvez riserva alla dottrina sociale cristiana, alla quale dedica di decennio in decennio opere che costituiscono tuttora dei punti di riferimento. In conclusione indica i punti deboli della dottrina sociale contemporanea, sui quali è necessario un forte impegno della Chiesa e degli studiosi delle nuove generazioni.

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