Dopo il ’68: dimensioni dell’agire politico

L’esame di alcune esperienze politiche delle giovani generazioni successive al ’68 mette in evidenza, grazie alla radicalità con cui sono state condotte, l’insufficienza delle dimensioni «orizzontale» e «verticale» che, separatamente, le hanno caratterizzate e la cui separazione continua, in parte, in alcune esperienze politiche attuali, più diffuse, più meditate, forse meno generose. L’insufficienza si esprime nell’incapacità di fondare un agire politico pienamente rispettoso della complessità costitutiva della persona, espressa con particolare chiarezza nel «modello sacrificale» del Cristo crocifisso e abbandonato

Leggi anche

Questioni aperte
Draghi, la Libia e i migranti

Draghi, la Libia e i migranti

di

I più letti della settimana

Amore e delusione

crisi

Attraversare la crisi

kung Küng

Hans Küng, l’arte del margine

I miei segreti

Scopri Città Nuova di Aprile!

Draghi, la Libia e i migranti

Altri articoli

Declino demografico e pandemia

Gocce di Vangelo 14 aprile 2021

Il Ramadan in tempo di Covid

Simple Share Buttons