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Cultura > Arte e Spettacolo

Donne d’oriente e donne d’occidente

di Pasquale Lubrano Lavadera

- Fonte: Città Nuova

Parte la VII edizione dell’Umbria international film fest, evento unico in Italia dedicato al dialogo interculturale e interreligioso

umbria film fest

Donne d’oriente e donne d’occidente è il titolo della VII edizione del Popoli e Religioni – Umbria International Film Fest. In programma a Terni dal 19 al 27 novembre 2011, è l’unico festival cinematografico in Italia esclusivamente dedicato al dialogo interreligioso ed interetnico.

 

Ideata dal vescovo di Terni mons. Vincenzo Paglia, la manifestazione rilancia il suo messaggio di civiltà e di dialogo attraverso il cinema con un nuovo assetto e una ricca proposta coerente con le passate edizioni. «Nella declinazione del titolo del festival c’è tutto il significato e la mission dell’iniziativa: la vocazione di un evento – spiega il nuovo direttore artistico Pierluigi Frassineti, giornalista, scrittore e autore di fiction – che fonda la sua ragion d’essere sulla specificità del cinema come contenitore di storie e di emozioni, in un territorio in cui lo scambio culturale non è utopia ma realtà, documentata dalla partecipazione di un pubblico entusiasta appartenente ad ogni etnia, anzi, ancora meglio, ad ogni popolo».

 

In cartellone, tra le altre, l’anteprima nazionale del film Intouchables (in concorso) di Eric Toledano e Olivier Nakache, campione d’incasso in Francia. Tra gli eventi speciali l’incontro con Maria Grazia Cucinotta, che a margine delle proiezioni del suo corto Il Maestro e del film di Maikael Hafstrom Il Rito parteciperà ad una videointervista con l’esorcista Padre Amorth. Previsto anche un incontro con il maestro Krzysztof Zanussi, presidente onorario della manifestazione.

 

La Giuria del concorso è presieduta da Liliana Cavani e composta da Debora Young, Renzo Rossellini, Guido Chiesa e Davide Rondoni. Testimonial d’eccezione la blogger e attivista tunisina Lina Ben Mhenni, candidata al Nobel della Pace per aver dato impulso alla recente Primavera Araba, presente il 25 e 26 novembre. Attesi al festival, tra le altre personalità del mondo della cultura e dello spettacolo, Pupi Avati (ospite d’onore), Claudia Koll, il critico Morando Morandini, il maestro Luis Enriquez Bacalov.

 

Il concorso è articolato attraverso la presentazione di film e documentari, alcuni dei quali inediti per l’Italia, con un ventaglio di proiezioni legate ai temi di riferimento del festival, e ulteriormente discussi in confronti col pubblico. Da segnalare l’anteprima europea del film Young Europe di Matteo Vicino, girato con la partecipazione di 14 paesi europei, e Oltre il confine, giornata in collaborazione con le rappresentanze diplomatiche in Italia che prevede la proiezione di pellicole scelte insieme agli uffici culturali delle ambasciate.

 

Per la sezione Popoli e Religioni Scuola, rivolta agli studenti delle scuole medie e superiori della regione Umbria e di alcune provincie confinanti, sono previsti a margine delle proiezioni occasioni di incontro con personaggi della cinematografia e della cultura italiana sul tema della conoscenza dell’altro e dell’educazione all’immagine.

 

In cartellone, inoltre, rassegne, concerti, spettacoli teatrali, una mostra fotografica di Manuela Maffioli, inedita in Europa, che ritrae i momenti più importanti e travolgenti della rivoluzione tunisina; le opere pittoriche di Stefania Panelli sulle “donne velate” e una serie di illustrazioni sui volti del cinema di Francesca Mezzi.

 

La sezione Focus quest’anno è infatti dedicata alla visione delle cineaste, delle artiste e delle autrici del Nord Africa maghrebino attraversato da cambiamenti epocali, «in particolare – sottolinea il direttore artistico – dedicata all’emergere di uno sguardo femminile nel cinema arabo che è già, di per sé, una rivoluzione nella rivoluzione».

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