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Italia > Società

I diritti delle persone con disabilità in Europa

di Fabio Di Nunno

- Fonte: Città Nuova

Fabio Di Nunno, autore di Città Nuova

Sono più di 80 milioni i disabili nell’area Ue. Dieci anni fa la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità è entrata in vigore nell’Unione europea, ampliando garanzie e diritti.

Oltre ottanta milioni di persone all’interno dell’Unione europea (UE), pari a circa un sesto della popolazione, presentano disabilità, da leggere a gravi. Queste persone, che spesso non hanno la possibilità di partecipare pienamente alla vita sociale ed economica a causa della loro disabilità, hanno un tasso di povertà superiore del 70 % rispetto alla media europea.

L’UE e tutti i suoi Stati membri sono parti contraenti della convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, entrata in vigore per l’UE nel gennaio 2011 (la prima convenzione sui diritti umani ratificata dall’UE), che ha ispirato il contenuto della strategia europea sulla disabilità 2010-2020. Le parti che aderiscono a questa convenzione sono tenute a tutelare e rispettare i diritti umani di tutte le persone con disabilità e a garantirne l’uguaglianza attraverso le leggi.

La strategia europea sulla disabilità 2010-2020 è stata il principale strumento dell’UE per far sì che le disposizioni della convenzione diventassero realtà e per sostenere gli Stati membri nei loro sforzi. La strategia ha posto la disabilità tra le priorità dell’UE e ha apportato miglioramenti, tra l’altro, nei settori dell’accessibilità, della sensibilizzazione, dell’istruzione e della formazione, della protezione sociale e della salute.

La strategia europea sulla disabilità 2010-2020 individua otto settori per azioni congiunte tra l’UE e gli Stati membri. L’accessibilità, al fine di garantire che le persone con disabilità abbiano accesso a beni, servizi e dispositivi di assistenza; la partecipazione, perché le persone con disabilità possano esercitare tutti i loro diritti fondamentali derivanti dalla cittadinanza europea; l’uguaglianza, attraverso politiche che promuovano l’uguaglianza a livello europeo e a livello nazionale; l’occupazione, per condurre ad un aumento del numero di lavoratori disabili nel mercato del lavoro e una migliore accessibilità ai posti di lavoro; l’istruzione e la formazione, affinché gli allievi disabili possano beneficiare di un sistema di istruzione accessibile e dei programmi di apprendimento permanente (la Commissione europea ha già lanciato diverse iniziative concernenti l’istruzione, quali l’Agenzia europea di sviluppo dell’insegnamento per alunni aventi esigenze specifiche); la protezione sociale, per affrontare le problematiche sociali diffuse tra le persone con disabilità, quali la disuguaglianza di reddito, il rischio di povertà e l’esclusione sociale; la salute, facendo sì che le persone con disabilità possano accedere in modo equo e sostenibile ai servizi sanitari e alle relative strutture; delle azioni esterne, per promuovere i diritti delle persone con disabilità a livello internazionale.

Per una migliore attuazione della strategia, le istituzioni e gli Stati membri dell’UE devono lavorare insieme al fine di sensibilizzare sulle questioni relative alla disabilità, offrire possibilità di finanziamento, migliorare i dati statistici e garantire l’applicazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità.

Helena Dalli, Commissaria per l’Uguaglianza, ricorda che «l’UE conta oltre 87 milioni di persone con disabilità. Abbiamo bisogno di uno sforzo senza riserve e decisivo per garantire che queste persone possano partecipare in modo paritario a tutti gli aspetti della vita. Possiamo migliorare la situazione delle persone con disabilità solo con il pieno sostegno degli Stati membri dell’UE e con il rafforzamento delle misure nazionali. La nuova strategia renderà più facile lavorare insieme per realizzare i nostri impegni, anche nel quadro del dialogo e del partenariato con le persone con disabilità. Dobbiamo unire le forze e intensificare l’impegno affinché l’Unione dell’uguaglianza diventi realtà».

È stato stimato che nel 2020 circa un quinto della popolazione europea presenti qualche forma di disabilità. L’UE e i suoi Stati membri sono impegnati a migliorare la situazione socioeconomica delle persone con disabilità, sulla base della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e del trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Tra poche settimane la Commissione europea presenterà una nuova strategia sui diritti delle persone con disabilità.

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