Dio non esiste. D’accordo, ma quale?

Esce un libretto dell’antropologo francese Marc Augé che immagina Francesco fare professione di ateismo all’Angelus del primo aprile 2018. L’autore con tutta probabilità non ha capito granché del papa argentino
Yamoussoukro © Michele Zanzucchi 2016

Papa Francesco ha suscitato speranze mai conosciute in tanta gente di buona volontà, anche non credente, che ha visto un papa aperto, evangelico, che non condanna ma predica misericordia. Altri, più tradizionalisti, hanno cominciato a denunciarne certi aspetti poco corrispondenti alla cattolicità. Da ogni parte si cerca di tirarlo per la giacchetta per fargli dire quello che si vorrebbe che dicesse.

 

Il conosciutissimo antropologo francese Marc Augé si mette nella partita, pubblicando da Raffaello Cortina Editore "Le tre parole che cambiarono il mondo", un pamphlet (non so come definirlo altrimenti) in cui immagina che il pontefice, portando alle estreme conseguenze il suo pensiero destrutturante, dichiari apertamente che «Dio non esite» in Piazza San Pietro, di fronte alla folla sbigottita. Racconta poi di una inverosimile cospirazione internazionale, finalizzata a spargere ovunque un liquido capace di far aprire gli occhi alla gente sulla radicale non-esistenza di Dio. Per concludere con un imbarazzante peana (intellettualmente parlando) a favore della società che, finalmente senza Dio, si ritroverebbe libera, amante, responsabile, portando alla fine di tutte le guerre.

 

Conosce ben poco Francesco, Marc Augé, per potergli mettere sulla bocca tali affermazioni. Credo che avrebbe dovuto aggiungere una domanda al suo ragionamento: d’accordo, Dio non esiste, ma quale Dio? Francesco certamente afferma da tempo quello che Dio non è, nella più sana tradizione “apofatica”, cioè senza voce. Non esiste il Dio delle armi e delle vendette, non esiste il Dio dell’occupazione del potere, non esiste l’epigono del possesso dell’altro, non esiste il Dio dei colonialisti, non esiste il Dio di chi combatte le presunte guerre di religione. Ancora, non esiste il Dio che condanna il “diverso da sé”, non esiste il Dio della coscienza tradita. Non esiste il Dio della frattura tra culture, civiltà e religoni, non esiste il Dio dei bimbi ammazzati nelle guerre, non esiste il Dio delle ingiustizie conclamate e praticate, non essite il Dio dei ricchi, non esiste il Dio oppio dei popoli, non esiste il Dio della grande finanza che distrugge i più poveri…

 

Coraggio Augè, continui questa lista, e forse il suo racconto diventerà più credibile. Grazie comunque per averci ricordato quanti falsi dèi ci siamo creati nei secoli. Un invito a tornare al Dio dei Vangeli, quello della misericordia, della giustizia e dell’amore.

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