Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

In profondità > Spiritualità

Dio come spettatore!

di Gaetano Minuta

- Fonte: Città Nuova

Giacomo è un amico. Con lui spesso mi trovo a chiacchierare e raggiungiamo vette altissime.

Natura

Viene in evidenza la sua saggezza, la sua bontà e una grande capacità di capire gli altri. Quando, però, ci troviamo in un gruppo più allargato con amiche e amici, lui diventa un clown. A tal punto che la sua presenza diventa un peso e ho notato, con dolore, che qualcuno lo evita.

 

Ho cercato di dirgli di essere più attento, ma è come se scompaia in lui di colpo un modo d’essere e ne scatti un altro.

Mi sono chiesto come possano coesistere queste due facce così fortemente contraddittorie: il mio amico è condizionato dal pubblico. Il pubblico lo rende clown oppure saggio.

 

Questa situazione mi ha fatto pensare all’opera di Luigi Pirandello “Uno, nessuno, centomila” il romanzo, come asseriva l’autore "più amaro di tutti, profondamente umoristico, di scomposizione della vita".

Mi sono spaventato all’idea che certamente anch’io sono condizionato dagli altri e di crearmi mille facce e alla fine di non essere nessuno.

 

Ci ho riflettuto e ho individuato dei precisi gruppi di gente che mi condizionano, davanti ai quali il mio agire prende un ritmo o un altro.Per non veder scomporre la mia vita ho preso la decisione di avere come pubblico Dio e fare tutto davanti a lui, non davanti alla gente.La mia vita ha cambiato qualità. Il primo frutto è che accostandomi agli altri li vedo senza veli di pregiudizi o paragoni. Vedo chi mi sta davanti così com’è, senza interferenze.

 

Ciò che facevo per “educazione” o perché guidato dalle convenzioni, ora lo sostanzio d’amore e sono io il soggetto, non altri. Il bisogno di essere capito non lo sento così forte e non sono schiacciato dall’ansia che sia riconosciuto quello che faccio. Mi rendo conto che è un andare controcorrente ma… prima o poi bisogna prendere le redini della propria esistenza.

Devo ancora lavorare su di me, ma vedendo che l’impegno “funziona” e ha i suoi effetti, ciò mi carica di gioia e di speranza!

 

(dal blog di Tanino Minuta)

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876