Se Dio cade giù, oltre l’orizzonte

L’ultima “notte” di Chiara. Il buio, lo strazio interiore. La nascita di Sophia

Il dolore, soprattutto nelle sue forme più estreme, non ha parole adeguate per potersi dire. Forse tocca il “nulla”, che pervade la mente, la psiche e avvolge l’anima. Chiara Lubich, a partire dal settembre 2004, entra, in maniera nuova rispetto ad analoghe situazioni precedenti, in questa esperienza indicibile e allo stesso tempo profondamente umana. Forse sta vivendo con una radicalità…

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