Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Italia > Società

Dino Boffo a Tv2000

di Michele Zanzucchi

- Fonte: Città Nuova

Michele Zanzucchi, autore di Città Nuova

La quiete dopo la tempesta. Si ricominci a fare giornalismo, onestamente.

Dino Boffo

All’indomani della conclusione delle Settimane sociali dei cattolici italiani (una coincidenza?), Dino Boffo è stato nominato dal consiglio di amministrazione di Rete Blu Spa nuovo direttore di rete e di palinsesto di Tv2000, già Sat2000, la cosiddetta “tv dei vescovi”, in realtà la tv espressione della Chiesa cattolica italiana. Una notizia che da tempo circolava, ma che solo ieri è stata ufficializzata.

 

Dopo le dimissioni del giornalista trevigiano dalla direzione di Avvenire e di Sat2000, avvenuta il 3 settembre 2009 – in seguito, lo si ricorderà, alle accuse rivelatesi poi infondate provenienti da il Giornale allora diretto da Vittorio Feltri (che oggi ne è “solo” direttore editoriale) –, avviene finalmente una sorta di riabilitazione personale e professionale di Dino Boffo, attesa ormai da mesi, in particolare da quando lo stesso Feltri, il 4 dicembre 2009, aveva ammesso l’errore di aver preso per buona un’informativa ricevuta da «autorevole fonte» rivelatasi poi una patacca. Fin qui i fatti.

 

Che insegnamento trarre? Che alla fine le bugie hanno le gambe corte? Certo. Che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi? Perché no? Che la calunnia e la maldicenza in fin dei conti non possono aver ragione dell’onestà e della trasparenza? Anche. Ma soprattutto ci sembra di dover rilevare come la vicenda – espressione della grave malattia di un sistema politico, mediatico e sociale come quello italiano – sia un potente invito a tutti coloro operano nel “circo mediatico” e nella “agorà politica” perché si usi una “nuova moderazione” nell’uso delle parole e delle accuse. Non si può distruggere un “avversario” usando strumenti quali il giornalismo che non verifica le sue fonti o addirittura la calunnia gratuita e preconcetta. Ne va della tenuta della stessa democrazia.

 

Al caro Dino un caldo augurio di buon lavoro. Ora da lui ci aspettiamo inchieste, programmi e telegiornali di alto giornalismo, sulla base del già solido lavoro di Tv2000, che ci facciano capire il mondo e l’Italia con lo sguardo intelligente, disarmato e amante di tutti coloro che cercano di vivere il Vangelo. Di tutti coloro che cercano di argomentare la loro fede cristiana.

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876