Dietro la faccia d’angelo

Maurizio Camilli scrive col corpo partiture fisiche e vocali che raccontano la nostra contemporaneità.
Maurizio Camilli

Alterna interpretazioni da ballerino a superbe prove d’attore. Nelle performance della compagnia Balletto Civile e negli assoli teatrali di cui è anche autore. Maurizio Camilli scrive col corpo partiture fisiche e vocali che raccontano la nostra contemporaneità. In Col sole in fronte (Premio nazionale della critica) dietro la faccia d’angelo nasconde un demone. Tutto dedito alla cura di sé, è un rampollo malato di business, figlio di quel Veneto opulento, tutto soldi e divertimento, che genera mostri in cerca di scorciatoie per arrivare subito al maggiore risultato con qualsiasi mezzo. Fino, addirittura, a sbarazzarsi dei genitori. Il riferimento è al delitto Maso al quale Camilli si ispira.

Ammiccante nel suo lucido sproloquio, odia gli extracomunitari pur avendo una cameriera di colore. Ama donne macchine discoteche alcool. Vive di eccessi per vincere la noia e il freddo di un paesaggio nebbioso che opprime l’animo e genera pensieri raccapriccianti dentro una logica di “normalità”.

Fra realismo e astrazione di intenso equilibrio drammaturgico, Camilli si colloca dentro una stanza dalla quale, dosando fisicità, toni scherzosi e cupi, gesti intimi e aggressivi, ci conduce nei meandri dei suoi deliri. Liberando ilarità e oscure pulsioni, divertendoci ci rende quasi complici del suo pensiero e dei suoi atti. E lancia un’allarmante riflessione sul nostro tempo malato.

 

Alla rassegna Short Theater di Roma

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