Destra o sinistra?

“Abbiamo un bimbo di un anno. Quando gli porgiamo un gioco o un oggetto nella mano destra lui lo passa sempre sulla sinistra. Sarà mancino? Noi genitori non ci facciamo caso, ma la nonna, maestra in pensione, vorrebbe che noi correggessimo, finché siamo in tempo, un difetto che, dice, potrebbe avere gravi conseguenze. Poiché stima molto i suoi articoli, le faremo leggere la sua risposta e ci atterremo ai suoi consigli, ponendo fine alle tante discussioni”. Genitori di Latina Nei vecchi trattati di neuropsichiatria c’era addirittura un capitolo sul “mancinismo mal corretto”, che illustrava invece le gravi conseguenze della ostinata correzione fatta dai genitori e sollecitata dagli insegnanti (si arrivava addirittura ad immobilizzare la mano sinistra dicendo che era del diavolo, mentre la destra dell’angelo”). Nella moderna pedagogia non si fa più nessun caso al fatto e viene lasciata ai bambini la libertà di scegliere, senza intromissioni. Nei mancini, infatti, questa caratteristica non altera affatto le capacità di apprendimento; anzi c’è chi sostiene che sono addirittura molto più capaci degli altri. Principali motivi del “mancinismo mal corretto” erano la carica di ansia che gli adulti ponevano in ogni mossa del malcapitato, e le reprimende effettuate proprio dalle maestre nello scoprire questo difetto, spesso quando lo scolaro mancino impugnava per le prime volte la matita. Una convocazione della docente metteva al corrente gli ignari genitori. Non è facile infatti scoprire l’anomalia prima della scuola, luogo dove gli scarabocchi si trasformano in ordinate e regolari lettere. Oggi questo non avviene più, le insegnanti lasciano liberi gli alunni, specie i mancini o, addirittura, i rari “scrittori speculari” come Leonardo da Vinci. Quindi il mio consiglio, augurandomi che la nonna lo accetti, è di non intervenire, anzi non far neanche tanto caso a come il bambino maneggia gli utensili. Un altro consiglio, più birichino, potrebbe essere questo: se lui è d’accordo, iscrivetelo ad una scuola di tennis” Chissà che il fatto che gioca fuori dagli schemi comuni non lo porti a diventare un futuro Panatta?

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