Da Firenze a Gaza

Attraversare la storia dalla parte delle vittime nel segno di La Pira
Gaza AP Photo/John Minchillo

Un siciliano di Pozzallo ha amato come pochi la città di Firenze sapendo coglierne il legame con Gerusalemme e la comune attesa di pace da parte dell’umanità.

Le beghe amministrative e le lotte di palazzo non potevano oscurare nel sindaco Giorgio La Pira la visione del «posto assegnato oggi a Firenze: essere il cielo storico nel quale, in ogni momento di crisi, brilla, senza affievolirsi mai, “la stella del mattino la stella della speranza, la stella della pace!”». Un riverbero di questa luce arriva dall’iniziativa per i bambini di Gaza lanciata dal Centro Internazionale studenti Giorgio La Pira di Firenze e sottoscritta da diversi esponenti della società civile italiana, palestinese e israeliana.

Proposta concretizzata quando l’attenzione mediatica, come sempre, si è spenta alla notizia del cessate il fuoco dopo l’ennesima crisi israelo-palestinese consumatasi dal 6 al 21 maggio 2021 lasciando uno scenario di desolazione e morte che ha colpito inevitabilmente anche i bambini.

La ferita della Terrasanta è sempre aperta. Chi rifiuta di restare indifferente cerca di andare oltre la desolazione ponendosi “dalle parti delle vittime”, come invita sempre a fare Massimo Toschi, già assessore regionale alla pace, perdono e riconciliazione dei popoli, animatore di una notevole attività di cooperazione internazionale e di una solida rete di rapporti che resistono nella tempesta.

Si è così generato un progetto per assicurare le cure dei bambini nella Striscia di Gaza, costretti a vivere in situazione di grande precarietà, grazie al sostegno di due realtà credibili come la Missione pontificia per la Palestina diretta dal palestinese Giuseppe Hazboun e il Centro per la pace e l’innovazione Shimon Peres di Tel Aviv.

Qui le indicazioni per sapere come sostenere il progetto.

Testimonianze e appelli sul canale Youtube del Centro La Pira.

 

 

 

 

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