Cultura e innovazione. Status quaestionis

Questo saggio si ispira all’immagine del Convito di Platone con una sceneggiatura aggiornata ai nostri tempi: uomini e donne associati dalla comune ricerca della verità in un rapporto non puramente intellettuale, ma che impegna la totalità della persona. Parlano diverse lingue e, per capirsi meglio, si offrono di fare da interprete l’uno per l’altro: vogliono stabilire un simile rapporto vivo con le idee che stanno maturando fra di loro. Si parla di cultura, di una nuova cultura che scaturisce da questo impegnativo rapporto fra persona e persona e fra persone unite in questo modo e le idee, mettendo in atto fra di loro questa novità culturale di cui stanno parlando. S’impegnano ad elaborare concetti ospitali capaci di accogliere pensieri molto diversi fra di loro. Da parte mia vorrei dare il mio contributo partendo dalla prospettiva delle scienze sociali, in vista di un’ulteriore approfondimento del legame con concetti filosofici e teologici in altra sede.

 

 The article uses agent, problem solving and symbolic capacity as fundamental terms for a conceptual framework in describing and explaining culture in a transdisciplinary perspective, and presents also a possible account for cultural phenomena. The origin of culture lies in the intentional nature of the human mind which is capable of attributing meaning to actions and events and is thus capable of creating a symbolic world. From this perspective, culture is a complex, symbolic problem-solving capacity of individual and collective agents, and cultural change and innovation are due to the discovery of new problems and significant new solutions. In this way, religious phenomena – as partially cultural manifestations – may function as problem solving capacities. The charism of Chiara Lubich is analysed from this perspective.

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