Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Italia > Società

Cuba, prigionieri di coscienza

di Città Nuova Italia

- Fonte: Città Nuova

Da Amnesty International appello per il rilascio

Uno sciopero della fame durato ben 85 giorni ha condotto alla morte il dissidente Orlando Zapata Tamayo, che ha adottato questo strumento estremo di protesta contro le modalità di detenzione attuate nei confronti dei dissidenti politici. Come afferma Amnesty International, «questa tragica morte illustra in modo terribile la disperazione dei prigionieri di coscienza di Cuba, che non hanno la speranza di vedere la fine di un’iniqua e prolungata detenzione». Oltre a chiedere il rilascio immediato e senza condizioni di tutti i prigionieri di coscienza, l’organizzazione chiede di avviare serie indagini per poter chiarire l’esistenza di maltrattamenti quale concausa del decesso di Zapata Tamayo. Il dissidente, di professione muratore, era stato arrestato per la prima volta nel dicembre del 2002 per "vilipendio al Comandante Fidel Castro". Nell’isola dei Caraibi restano ancora in carcere 55 prigionieri di coscienza adottati da Amnesty International che sottolinea l’assenza di un potere giudiziario indipendente a Cuba, tanto che «i processi risultano spesso sommari e privi delle garanzie previste dal diritto internazionale».

 

CC_Città_Nuova_2010/02/28

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876