Cronache di cinema

Film in sala? C’è una ampia scelta. Qualche possibile indizio.
Area stampa Gotico Padano

Certo, ai Golden Gobe il nostro Io Capitano di Garrone non ce l’ha fatta, dato che i premi sono andati e giustamente ad Oppenheimer, ad Anatomia di una caduta e a Povere creature – fra gli altri – film da recuperare e che dicono il buono stato di salute della settima arte, nonostante tutta la concorrenza anche di lavori supercommerciali come Barbie. Da noi, continua ad andare forte C’è ancora domani – film che ha colto l’aria giusta che c’è in giro – ed è arrivato in sala Enea di Piero Castellitto.

Enea, una promessa mantenuta?
Dirigere e interpretare come protagonista un film è una sfida
, specie se si è ancora giovani con tanta voglia di dire. Pietro, figlio d’arte, è cresciuto a pane, cinema e letteratura, e si sente. Nella ormai solita Roma notturna della grande bruttezza, amorale, cinica e “rotta dentro” si agita un mondo surreale come un quadro di Bosch dove due giovani vivono, cercando qualcosa, forse una strada per loro, forse di dare un indirizzo alle loro vite, fuori ed oltre il mondo da favola-farsa come un eterno banchetto di Trimalcione in cui comunque Enea ci sguazza, a differenza dell’amico infelice. Sono sogni che possono portare alla morte che gira per l’aria di lustri e di successi. Specchio delle attuali giovani generazioni dovrebbero essere secondo Pietro, onnipresente, i due giovani, ciascuno col proprio destino. Il regista ha certo molto da dire, ha molto osservato, forse troppo e rischia di perdersi e di perdere lo spettatore. In questo momento non sarebbe il caso di scindere il regista dall’attore? Chissà.

Viaggio in Giappone. Ufficio stampa Academytwo

Viaggio in Giappone
Tutto diverso è il film francese diretto da Élise Girard in cui Isabelle Huppert, sempre perfetta, è la scrittrice infelice che va in Giappone a presentare il suo ultimo libro tradotto. È stanca, vedova, non ha voglia di creare. A Kyoto splende una primavera di sconvolgente bellezza, lenta nei modi e nei pensieri, con il suo editore gentile e riservato. Lei ripensa al marito, e lo rivede accanto, non riesce a togliersi il dolore, il vuoto. Ma la natura, la vita diversa le risveglia qualcosa: l’amore? Il suo editore si schiude come un fiore e rivela la sua tristezza, la mancanza di amore. E forse se lei si abbandonasse ad esso, le rifiorirebbe la vita. Un film breve, sobrio, un Adagio dei sentimenti, delle parole, delle immagini, dove il vuoto dell’anima  può venire riempito da persone gentili, dalla speranza che tutti cercano, dall’incontro fra culture diverse ma che possono dialogare. Stupenda la fotografia, gli interpreti.

Ma non manca l’horror di Gotico Padano
Roberto Leggio
è un regista e uno storico del cinema di raro spessore. Presenta un docufilm Gotico Padano – sulle tracce di Buono Legnani il pittore delle agonie, già vincitore del premio come miglior documentario al Ciak Film Festival 2023  e del  Premio Direzione Nuovo Cinema Italiano all’Ostia Film Festival Italiano IV edizione 2023.

Dopo 47 anni dal film di Pupi Avati La casa delle Finestre che ridono, Leggio ritorna nelle terre del Ferrarese e del Delta del Po dove Avati ha girato il suo film-cult a rivivere paesaggi,  incontrare persone e luoghi – ora presenti ora abbandonati ora chiusi e impenetrabili – dove si è svolta la storia favola orroristica del pittore delle agonie. Leggio, che si è nutrito come molti nell’infanzia di racconti di magia e di paura ha la mano leggera, intelligente, non esagera mai nelle interviste – anche a Pupi Avati -, lascia  parlare, raccontare, alterna discorsi a brani del film, a scene ricostruite (i bambini dementi), come un viaggio tra le paludi, quelle fisiche e quelle dell’anima. Così si racconta ancora il film di Avati, con i suoi “pellegrini” che visitano i luoghi fatati e fatali dando voce al terrore-amore per ciò che è magico, misterioso e surreale. Leggio insieme a Gabriele Grotto ci fa viaggiare con tatto e immagini che sanno di nostalgia e di trepidazione verso il surreale che ancora tanto affascina. Un lavoro prezioso, distillato con parsimonia, di poesia, da non perdere nel suo tour da Roma per tutta l’Italia.

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