Cosmopolis

Tragica metafora del nichilismo capitalistico, il film di Cronenberg si svolge per lo più all’interno di una limousine.
Una scena del film

Tragica metafora del nichilismo capitalistico, il film di Cronenberg, interpretato da un algido Robert Pattinson, si svolge per lo più all’interno di una limousine. La vettura di lusso, con ogni tipo di confort fisico e mediatico, è la casa-carcere del giovane squalo della finanza, meticoloso ordinatore della propria vita, indifferente a quella altrui. In una New York di fantasmi – i cortei di indignados, il blocco delle auto, il pericolo di un attentato – l’auto va fra scene reali ed oniriche: il tempo si eguaglia nel disincanto. Fibrilla un teatro di riflessioni ampie, strazianti come la fotografia di questa discesa nella morte, a cui porta l’adorazione del denaro. Nel vuoto della vita, il giovane affronta il primo cosciente dolore. Risorgerà?
Regia di David Cronenberg; con R. Pattinson, J. Binoche, P. Giamatti.

Valutazione della commissione nazionale film: complesso, problematico (prev.).

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